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martedì 22 agosto 2017

Lino e bisso: i fili di Arianna


È passato del tempo dall’ultimo aggiornamento. Ormai un po’ mi conoscete e sapete che di tanto in tanto mi eclisso. Svolgendo personalmente ogni parte della coltivazione, lavorazione e tessitura del lino c’è sempre da fare; se poi aggiungiamo anche la filatura e tintura della lana, le ricerche sulla tessitura, incontrare le persone e divulgare ciò che ho raccolto durante il mio cammino… non sempre riesco a seguire i social e il blog con regolarità, così ormai mi affaccio solo sporadicamente a questa finestra sul mondo.

Volevo scrivere questo post già da un po’ di tempo per mostrarvi cosa ho realizzato durante il mio ultimo periodo di “silenzio”.

bisso marino arianna pintus arjanas

bisso marino arianna pintus arjanas

lavorazione del bisso marino arianna pintus arjanas

lavorazione del bisso marino arianna pintus arjanas


lavorazione del bisso marino arianna pintus arjanas


ricamo in bisso marino arianna pintus arjanas



Si tratta di un ricamo in bisso marino che ho lavorato, filato e schiarito in varie gradazioni di colore e infine tessuto sul lino che ho coltivato con le mie mani. 

L’ho visto nascere dalla terra e l’ho trasformato in filo per accogliere un altro filo, quello di bisso, che racconta una storia d’acqua. Così questi due elementi naturali si sono uniti per far germogliare sul telaio "L'albero della vita e delle madri", che porta in sé i simboli del femminile.

Una parentesi sulla lavorazione del bisso e sulla sua provenienza

Ho imparato a lavorare il bisso a Sant'Antioco dieci anni fa, all’inizio del mio percorso con la tessitura e mai avrei pensato di abbandonarlo, ma essendo un materiale prodotto da Pinna nobilis un mollusco in via d'estinzione e protetto (direttiva 92/43/CEE sulla Conservazione degli habitat naturali e semi-naturali e della flora e della fauna selvatica), ho dovuto necessariamente metterlo da parte. Così ho proseguito nel mio percorso, dedicandomi agli studi sulla lavorazione del lino e sulla tintura vegetale, in attesa di trovare un modo per rispettare la legge e contemporaneamente tenere viva anche questa preziosa tradizione.

E così è stato: grazie a una ricerca durata cinque anni sono riuscita a reperirlo al di fuori dell'Unione Europea in maniera del tutto legale. Il bisso che utilizzo proviene da un mollusco chiamato Atrina pectinata (o Pinna pectinata), che viene pescato per l'alimentazione in varie regioni oceaniche, soprattutto nell'oceano Indiano e Pacifico (ma anche in alcune zone dell'Atlantico). Il bisso, dopo la pesca, viene solitamente scartato e non trova impiego in campo tessile. I filamenti prodotti da questo mollusco, infatti, possiedono le stesse caratteristiche di quelli di Pinna nobilis, la più nota parente europea; sono però presenti in scarsa quantità e più corti, perché il bivalve Atrina pectinata ha dimensioni ridotte, cosa che rende la loro filatura ancor più complicata. C'è da aggiungere che spesso vengono danneggiati e strappati durante le fasi di pesca, e questo accresce ulteriormente le difficoltà. 
Per questi motivi, oltre alla lunga e rarissima lavorazione, che solo poche persone al mondo sono in grado di eseguire, non esiste un mercato del bisso. Per quanto mi riguarda la cosa è irrilevante: il mio desiderio non è quello di far nascere "un'industria" del bisso su larga scala, ma utilizzare quel poco che riesco a procurare per tenere in vita e tramandare questo sapere che ancora sopravvive in Sardegna, nel Sulcis. Purtroppo al momento non ci sono altre soluzioni lecite.

ricamo in bisso marino arianna pintus arjanas

Ed ecco il risultato...
Il connubio tra il lino, terra fatta filo, e il bisso, che racconta d’acqua, è per me l’equilibrio tessuto tra due elementi naturali sinonimo di vita. Terra e acqua tessute insieme per ricordare da dove veniamo e cosa è veramente indispensabile, non solo per vivere, ma soprattutto per imparare a coltivare valori che sopravvivano alle mode e allo scorrere dei giorni.

Un tessuto può essere considerato niente più che un insieme di fili, oppure un linguaggio che attraverso i suoi simboli senza tempo parla ancora oggi al nostro cuore.

Quando mi avvicinai al mondo della tessitura, tanti anni fa, fu questo uno degli aspetti che mi affascinarono maggiormente: il fatto che un tessuto possa “parlare”. Certo, in antichità tutti ne conoscevano il linguaggio e quindi la lettura era più immediata, ma sono certa che le nostre antenate abbiano voluto far sì che il filo della memoria si potesse ritrovare, nel caso fosse andato perduto. Lo chiamerei istinto materno, per l’appunto, perché è naturale cercare di preservare nel tempo ciò che si ama e si considera importante.

Così cominciai a “leggere”, non solo a osservare, le storie di simboli e fili tessute da donne sconosciute, nate e vissute nel passato, e parti di me che erano sopite germogliarono nel profondo, tornando alla luce… proprio come tanti piccoli semi di lino dorato che spuntano dalla terra anche dopo anni, o come il bisso, che riluce d’oro quando incontra un raggio di sole. Metafore di diversa natura per rappresentare fili di nuova e antica consapevolezza ritrovati.

Prima di allora un tessuto era solo un tessuto, dopo è divenuto vita vissuta. La loro vita, la mia e quella di tutte le donne che ho incontrato e incontrerò nel mio cammino, unite in un intreccio indissolubile. “L’albero della vita e delle madri” è parte di questo racconto che continuerò a tessere finché il mio cuore avrà filo da darmi.


ricamo in bisso marino arianna pintus arjanas lino

Un ricamo in lino e bisso nato dal mio telaio è il dono che ho pensato e tessuto per il Museo Sanna di Sassari.
Suggellerà una collaborazione cominciata la scorsa primavera della quale vi racconterò prossimamente: è una storia bellissima che parla di giovani donne e di telai.

Ovviamente nel frattempo potete ammirarlo nel mio laboratorio “Sa domu de su linu”, al borgo medievale di Tratalias, insieme ad alcune fasi della lavorazione del bisso e del lino.
Ora vado, il fuso mi chiama… un nuovo tessuto con la sua storia sta già nascendo dalle mie mani e dal mio cuore.
Un forte abbraccio, Arianna

lunedì 15 maggio 2017

Canto di vento


Buongiorno amici! 

Com'è andato il fine settimana? Io l'ho trascorso tra famiglia e telaio, come al solito del resto! Questi sono i due punti saldi della mia vita... Ho anche preparato i pacchetti per chi ha scelto di regalare e regalarsi una delle mie creazioni fatate in lino. Così, visto che la piccola promozione che ho pensato per la Festa della Mamma vi è piaciuta tanto, ho pensato di prolungarla fino al 17 maggio.  
Basta scegliere due tra le creazioni presenti nel negozio per ricevere subito uno sconto del 10%
Una delle creazioni è il gioiello "Canto di Vento". 



collana in lino canto di vento arjanas




L'ho fotografato prima che lasciasse le mie mani per portare un sorriso a un nuovo cuore 

Potete trovarlo qui!


giovedì 11 maggio 2017

Quanto amore in una semplice scatolina!



Preparare i pacchetti con cura è un piccolo rito a cui non rinuncio mai. Mi piace l'idea di riporre tutto l'amore che posso in queste scatoline... spero sempre che se ne avverta il profumo, tra le note di sole dei fiori d'elicriso e la poesia dei fili di lino, quando anche l'ultimo nodo è stato chiuso ❤️

collana in lino arjanas canto di vento

Se vuoi scoprire cosa contiene... clicca qui sotto

martedì 2 maggio 2017

Canto di vento, di lino e di elicriso


L'elicriso è una pianta che mi è molto cara. In tante occasioni ha saputo ispirarmi e donarmi un pizzico della sua magia per superare momenti di tristezza, aiutandomi a trovare la forza per sorridere ancora... La tenacia gli scorre dentro, insieme alla linfa, e gli dona la capacità di crescere nella terra arida, spesso inospitale, più rigoglioso e forte che mai. Per me è un invito a far fiorire i propri doni interiori ad ogni costo e a inondare il mondo del loro profumo inebriante.

Per questo accompagna spesso le mie creazioni, i miei racconti...

L'ho scelto ancora una volta, insieme ai semi del mio amato lino e a un racconto, per realizzare questo piccolo gioiello. Un'ampolla in vetro, goccia di poesia, che stillerà sul tuo cuore per nutrire e far germogliare i suoi sogni... legandoli alla terra con un filo di lino da me coltivato, filato e intrecciato a mano.



Puoi acquistarla nello shop  

domenica 9 aprile 2017

Arjanas: la tradizione come ricerca di sé

Buona domenica amici!
L'instancabile e attenta Ilaria Fioranti (un vero uragano di energie) mi ha fatto una bellissima sorpresa e ha pubblicato un articolo sul suo blog che parla del mio tessere. Sono felice che anche lei abbia colto il mio filo...
"Le janas sono creature della tradizione feerica sarda, saggi esseri fatati difensori di tesori e di saperi. Allo stesso modo delle janas questa giovane donna mantiene vivi con il suo amore per la tradizione e per il sacro legame del femminile alla terra, antichi gesti e saperi che la portano a creare un filo che l'unisce a tutte le donne che sono vissute prima di lei. Seguendo questo filo si è inoltrata nel cammino della riscoperta delle sue origini, che l'ha portata ad espandere ulteriormente il suo amore per la terra, su cui si muove con sommo rispetto." 
L'articolo continua qui:

Il blog di Ilaria Fioranti https://www.fatasaggina.com/2017/04/07/la-tradizione-come-ricerca-di-sé/

L'invitato speciale http://linvitatospeciale.it/2017/04/territorio/arjanas-la-tradizione-ricerca/

Buona lettura!

arianna pintus al telaio tratalias tessitura lino

lunedì 6 marzo 2017

Sardegna e Giappone si incontrano a Tratalias

Per la seconda volta l'artista Nanako Hiraki è tornata a Tratalias, in viaggio alla scoperta dell'arte tessile e della cultura sarda. Abbiamo ripreso il filo del discorso cominciato tre anni fa, quando le ho regalato il mio fuso insegnandole a filare. Negli ultimi giorni ha approfondito e appreso ulteriori nozioni sulla filatura, tessitura e tintura naturale. Abbiamo poi scoperto insieme alcuni dei meravigliosi tesori del nostro territorio: il sito archeologico di Monte Sirai, le Domus de Janas di Cannas di sotto e il Museo Archeologico Villa Sulcis. Prossimamente racconterà questo viaggio in una mostra che si terrà nel suo atelier, a Osaka. Le mie Janas danzeranno ancora nel Paese del Sol Levante insieme alle loro storie... e alle opere di altri artisti e artigiani, per rappresentare con grande orgoglio la nostra amata Sardegna. Ne sono felice!

arianna pintus e nanako hiraki
Con Nanako


arianna pintus e nanako hiraki tratalias
 Tre anni fa le ho regalato il mio fuso e la lana sarda, insegnandole a filarla. Li ha portati con sé in Giappone per fare pratica...
Qualche giorno fa ha filato il lino per la prima volta
arianna pintus e nanako hiraki tratalias
Prepariamo insieme l'ordito con il filo di lino. È come una danza tra donne... bisogna entrare in sintonia

arianna pintus e nanako hiraki tratalias
La micina Babaiola voleva vedere da vicino... 
arianna pintus  nanako hiraki tratalias
L'ordito preparato con il filo di lino...
monte sirai arianna pintus nanako hiraki
L'interno di una delle tombe del parco archeologico di Monte Sirai e il suo particolare simbolo, unico nel suo genere: la Tanit rovesciata



tempio monte sirai carbonia
Il Tempio di Ashtart a Monte Sirai

cannas di sopra domus de janas
L'ingresso di una delle Domus de Janas del parco archeologico di Cannas di sotto. Una meraviglia...








mercoledì 20 aprile 2016

"Arrivederci" di Ettore Favini


Una delle mie opere tessili ha preso parte al progetto "Arrivederci" di Ettore Favini, che verrà esposto dal 22 aprile al 3 luglio 2016 al MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro e, successivamente, al Museo d'arte contemporanea Villa Croce di Genova. 
Per saperne di più, ecco il link all'evento con tutti i dettagli 


arianna pintus ettore favini arrivederci man nuoro
Il tessuto in lino e lana che ha preso parte al progetto di Ettore Favini

martedì 17 novembre 2015

L'arte di coltivare la vita



Per l'ennesima volta ho affidato questi piccoli semi alla Terra. Probabilmente molti di essi non germoglieranno o nutriranno gli uccelli e le formiche; altri ancora nasceranno e le pianticelle periranno quando ancora non è primavera. Durante la semina, e nella vita, non spero mai in un raccolto molto abbondante: mi accontento di provare a comprendere il reale valore di ogni germoglio, anche quando non sbuca dalla Terra...

semi di lino arianna pintus

martedì 3 novembre 2015

"Ghianda" e "Lichene": doni d'autunno e trame di lana

Un nuovo racconto sta colorando i fili di lana… una parola dopo l'altra, esso accompagna il maturare dei doni d'autunno. Non solo di zucche, castagne e nocciole è fatta questa stagione... i frutti più belli e nutrienti prendono forma nel dormiveglia dell'anima.
In questi giorni di pioggia e sole, mentre la terra ricerca il suo equilibrio e si appresta al riposo, alla discesa in se stessa, i fusi delle Janas sono già in fermento per creare ciò che il domani dovrà essere. Da ombrose grotte, come fonte silente, fluisce l'aureo mistero della Vita. Sarà un filo impeccabile oppure incerto quello a noi riservato?
La storia che ho tessuto lo racconta: narra di un fuso che cela segreti impenetrabili, di esistenze intrecciate come tele di ragno e fili che consegnano eredità inaspettate tra mani ignare di ciò che le attende. Cosa può accadere a chi osa dipanare il filo della Vita?
Solo chi adotterà le creazioni autunnali che accompagnano il racconto potrà conoscere la risposta…
Come sempre, il libro del racconto è stato stampato e rilegato a mano utilizzando un filo di lino.
Sono dodici tessiture di caldi colori e morbide trame naturali, che racchiudono l'essenza degli scenari boschivi autunnali, a me tanto cari. Oggi ti svelo le prime tre.
Come tutte le creazioni ArJànas, sono pezzi unici che non verranno riprodotti.

"Ghianda"

Ho realizzato la sciarpa "Ghianda" in due versioni: per la prima ho scelto un filato in alpaca e lana de "La Fattoria del Gelso"; per la seconda ho utilizzato della pura lana grossa a un capo. Il filato degli orditi è un mix di lana e alpaca in due tonalità differenti di giallo senape.  Entrambe le sciarpe sono impreziosite da un bottone e da una ghianda in terracotta.
Ecco la prima...

Arjanas Sciarpa tessuta al telaio in lana naturaleSciarpa tessuta al telaio in lana naturale


... e la seconda.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas
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"Lichene"

"Lichene" è un collo lavorato a maglia e all'uncinetto utilizzando un mix di filati: lana merino per la parte principale e alpaca e lana per il bordo. I bottoni sono stati creati a mano partendo da un ramo di quercia.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale


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lunedì 15 giugno 2015

"Jana de su Coccu" - Filare il destino, tessere i giorni

Collana in lino Jana de su coccu
In Sardegna, i giorni di transizione che dal Natale conducono nel cuore dell'Inverno, sono quelli designati per la trasmissione degli antichi saperi. Nei dodici giorni in cui il Sole rinasce e la sua luce prende a rischiarare più a lungo le giornate, vengono tramandate oralmente le formule rituali che per millenni hanno accompagnato il nostro vivere, districandosi tra lo scetticismo delle menti moderne e la fede cieca di coloro che, nei tempi antichi, su di esse hanno fatto affidamento nei momenti di necessità.
Proprio in quei giorni ho ideato una Jana davvero speciale: Sa Jana de su Coccu, tessuta con i fili di lino per dar vita alla mia personale interpretazione di uno degli amuleti più conosciuti e diffusi in Sardegna. 
Ho realizzato l'amuleto utilizzando una sfera di ossidiana nera e la filigrana d'argento, proprio come vuole la tradizione. Poiché l'ossidiana è una pietra considerata "guardiana", su Coccu viene donato ai nuovi nati in gesto ben augurale e di protezione. L'amuleto viene appuntato sulla culla e da quel momento in poi accompagnerà il bambino nella sua vita, fino all'età adulta. Pare che, per proteggere chi la indossa dalle influenze negative, la sfera arrivi persino a spezzarsi. 
Collana in lino Jana de su coccuSotto la preziosa sfera d'ossidiana coronata d'argento, danza una piccola Jana tessuta a mano, il cui ruolo e significato sono molto importanti. Le leggende, infatti, narrano che le Janas si accostino alla culla in cui il nuovo nato sta riposando e ne stabiliscano il destino durante le prime tre notti di vita. Allora, con il favore delle tenebre, le Janas decidono se il bimbo sarà "beni fadau"o "mali fadau", fortunato o sventurato; la loro pelle diafana risplende di luce, e sarà proprio la sua intensità a decretare la sorte del nuovo nato.

Qualunque sia il destino assegnatoci dal fato, non dobbiamo mai scordare che non esistono la buona e la cattiva sorte: tutto è relativo. In entrambi i casi, infatti, ciò che potrebbe apparire destino infausto non è altro che una via costellata di prove che daranno forma al nostro vivere. Mentre la tela della vita viene tessuta, siamo noi stessi a completarne il ricamo: quest'ultimo è il riflesso della luce interiore che viene resa fulgida o fievole, non soltanto dalla mano del fato, bensì, soprattutto, dalla nostra. Imparare a filare la buona sorte dalla cattiva: è questa la sfida più grande cui siamo chiamati a prender parte, vivendo.

Insieme alla collana riceverai la sua storia e... una piccola sorpresa, un pensiero da parte mia che spero possa donarti gioia.
Per informazioni, curiosità o per acquistare il gioiello, contattami cliccando QUI!

lunedì 30 marzo 2015

"La danza delle foglie" - il tocco magico delle Janas

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica
Ci sono creazioni che hanno bisogno di rimanere all'ombra della mente per un tempo indefinito, prima di vedere la luce attraverso le mie mani. Un'ombra che le vede nascere, crescere e arricchirsi dei particolari che mi fanno vibrare il cuore... ed è proprio allora che la loro storia fa capolino, quasi fosse collegata alla creazione con un filo invisibile.

Quella che accompagna i delicati ciondoli ArJànas in lino tessuto e terracotta dipinta a mano, è una storia nata pensando al momento in cui l'ultima foglia di un albero decide di danzare nel vento. Leggila con tranquillità, immaginando di essere quella foglia...

"Una tenera fogliolina, rimasta sola sul ramo ormai spoglio, vede tutte le altre foglie lasciarsi andare dolcemente. Queste danno vita a una meravigliosa danza, mosse dal vento e da qualcos'altro, un non so che di conosciuto che la fogliolina, inizialmente, non riesce a scorgere. La danza è gioiosa ed esprime un sentimento liberatorio che anche lei, rimasta ormai sola, vorrebbe vivere. Le piacerebbe lasciarsi andare e volteggiare insieme alle sue sorelle, ma non riesce a farlo, pensa che forse per lei non sia ancora arrivato il momento di danzare.
Poi, dal nulla, ecco che sente risuonare tutt'intorno una risata cristallina che, come una dolce melodia, si insinua nel legno dell'albero madre, la casa sicura che fino a quel momento ha tenuto la piccola fogliolina legata a sé. 
La melodia, trasportata dalla linfa, giunge fino a lei attraversandone ogni fibra come un caldo saluto, nutrendola per l'ultima volta. Ed ecco comparire, da dietro un ramo nodoso e spoglio, una minuscola creatura dalle sembianze femminili. Saltella allegramente nella direzione della fogliolina, danzando e ridendo sonoramente. La sua risata è una melodia, ed è al contempo il suono dei venti, delle acque che scorrono lente o furiose; è la pioggia che bagna l'erba e disseta la terra; è il primo verso di un cucciolo che chiama sua madre; è il canto di tutto ciò che vive... e molto altro ancora, perché questa misteriosa risata appartiene a una Jana.
Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica
E così, grazie alla risata, la fogliolina capisce che è giunto il momento di affidarsi allo scorrere del Tempo. Si lascia andare, fluendo nella danza della Vita, una danza che in realtà non aveva mai abbandonato."

Forse ti sarà capitato, passeggiando in un bosco o in un luogo abitato dagli alberi, di scorgere una particolare foglia tra tutte quelle che ricoprono il terreno, e di sentirti irresistibilmente attratta da lei. A me succede spesso, perciò, quando mi capita di provare questa sensazione, raccolgo la foglia e la custodisco gelosamente, come se fosse un dono prezioso. Queste foglie un po' speciali le ripongo tra le pagine dei miei libri preferiti o dentro uno scrigno, che contiene dei piccoli tesori naturali: sassolini, ghiande, piume, conchiglie...
Fin da bambina ho sempre creduto che questi tesori ci chiamino perché sono stati sfiorati da una fata, ed è per questo motivo che vengono notati tra tutti.
Ho pensato che mi sarebbe piaciuto portare una foglia fatata sul cuore, ma essendo molto delicata si sarebbe sgretolata dopo poco tempo. Così l'ho immaginata in terracotta, un materiale che viene dalla terra e che adoro, accompagnata da una piccola amica: la Jana, la fata che, gioiosamente, invita la fogliolina a danzare insieme a lei, ricreata tessendo i fili di lino per dar vita a "La danza delle foglie". E ora, proprio come accade nella storia, la foglia e la Jana danzeranno sul mio cuore e sul tuo per sempre, insieme. 

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramicaCollana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica


Spero che questa creazione ti piaccia :)
Per ricevere informazioni o per acquistarne una, contattami pure!

giovedì 25 dicembre 2014

Tessendo la gioia per un Rosso Natale

La sciarpa "Fiocchi di neve"
Sentite il profumino nell'aria? 
Quale? Beh, non ve lo so descrivere con precisione. È un profumo di legna arsa in stufe e camini, di elettrizzante attesa, di sogni di bambini. Il tempo passa, gli usi cambiano, ma quel profumo rimane sempre uguale, almeno per me. Forse perché so che nonostante tutto c'é comunque qualcuno che il Natale lo festeggia con semplicità e tenerezza...
Nel mio piccolo tengo vivo quel dolce profumo preparando orditi di un bel rosso allegro: nelle trame ripongo il fuoco dei desideri; nei bianchi ricami un tocco di magia; tre vie di bruna Terra, per ricordarsi di lottare per far vivere i propri sogni nella realtà. Tre vie, per non abbattersi di fronte alle difficoltà e andare avanti nel cammino. 
La prima sciarpa che voglio mostrarvi è "Fiocchi di neve". 
Ho cominciato a tesserla lo scorso Natale, ma non le ho dato l'ultimo punto finché non ho trovato la magia adatta a lei...
Ora che anche lei ha ricevuto il suo tocco magico posso mostrarvela :)
Sul bel manto tessuto risplendono candidi fiocchi di neve. Delicati, silenziosi, si posano... e si addormentano sognando la luce del mattino. Ciascun fiocco di neve che ho ricamato rappresenta un desiderio da esprimere. Ma non occorre essere avventati, i desideri non vanno sprecati: prima di chiudere gli occhi e affidare il proprio desiderio a ciascuno di essi occorrerà chiedere consiglio alla piccola Jana... ;)
La sciarpa è stata tessuta e ricamata a mano. Per lei ho usato trame di lana e un ordito che è un misto di lana merino e alpaca. Il bottone è stato creato a mano con un disco di quercia raccolto dalla legnaia: ho deciso che per un legno così bello non era ancora il momento di tramutarsi in cenere!

La sciarpa "Focolare"
La seconda sciarpa che vi mostro si chiama "Focolare", ed è nata dall'immagine di una calda e accogliente casetta nel bosco. Questa piccola casa è stata decorata con amore per accogliere il Natale e, sbirciando dal vetro lattiginoso della finestrella appannata, al suo interno potrete scorgere ogni Grazia: sulla tavola imbandita ci sono pietanze semplici ma che al solo guardarle mettono allegria; un bel camino riscalda l'atmosfera con il suo fuoco scoppiettante, l'albero di Natale è adorno di scintillanti campanelli dorati che tintinnano gioiosamente, mossi dalle zampine di una micetta birbante. Una fanciulla sta accoccolata nella sua bella poltrona e, avvolta in una calda coperta rossa, attende l'arrivo delle persone a lei care mentre legge un libro che le dipinge un sorriso sognante sul volto. Durante la lettura le sue mani giocano con il bianco pizzo della coperta, ne percorrono le curve come sentieri conosciuti... e infatti è davvero così. Sono state proprio le sue dita a intrecciare le rosse trame della coperta e a ornarne i bordi con l'aiuto del fidato uncinetto. Dopo aver fatto nascere qualcosa di così bello con il solo aiuto delle sue mani e dell'immaginazione, la fanciulla ha come l'impressione che niente sia impossibile. Grazie a questo genere di magia è riuscita a superare molti momenti difficili, e ora pensa a quali doni avrà da offrirle il Domani.
Pensando proprio a quel caldo manto rosso e bianco ho ideato e realizzato  la sciarpa  in lana e alpaca che potete ammirare nelle immagini. È tessuta a mano e ha il bordo realizzato all'uncinetto utilizzando un filato in lana color panna. Anche il suo bottone è fatto a mano tagliando a fettine un ramo di quercia destinato alla stufa. :)
Ovviamente, entrambe le storie accompagneranno le sciarpe in versione cartacea, per poter essere custodite e rilette con tranquillità...

Con queste due creazioni vi auguro un felice Natale, colmo di doni dell'Anima e di Luce.
I miei più dolci Auguri a tutti voi!

"Fiocchi di Neve"
"Focolare"
"Focolare": dettaglio della Jana danzante

Per informazioni o per acquistare le mie creazioni, Contattami! :)

lunedì 1 dicembre 2014

"Gocce di lavanda": le Stagioni nel Cuore

Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpacaOgni stagione è uno stato interiore, un sentimento che può nascere e perdurare più o meno a lungo nel cuore. Al di là dei cambiamenti metereologici e stagionali, i mutamenti che appartengono ai cicli del nostro essere non hanno confini tanto netti da poterne stabilire rigidamente l'inizio e la fine. Così una mattina, mentre confezionavo il sacchetto di fiori di lavanda che avrei poi riposto tra le pieghe della copertina "Nuvola", per un momento mi sono sentita in Primavera. Complice anche il sole che sfavillante si alzava nel cielo, inconsapevole di accendere con tanto fervore le prime luci di una mattina di metà novembre, ho avvertito una scintilla di Primavera nell'aria... 
Mi è venuta voglia di avere tra le mani fili dai colori tenui e primaverili, così ho tessuto una variante della sciarpa "Gocce di lavanda" utilizzando il filato in alpaca e lana de "La Fattoria del Gelso", tinto a mano con colorazioni ecofriendly; con esso ho tessuto la trama. Per l'ordito ho scelto un mix di lana e mohair verde scuro, viola e grigio chiaro. Il bottone che chiude la sciarpa è realizzato artigianalmente con un pezzetto di ramo di limone. Infine, una delle mie piccole Janas danza e saltella qua e là divertita, e si nasconde tra le morbide frange... non poteva certo mancare!
Come ogni mia creazione, questa sciarpa ha la sua storia che viene stampata e spedita insieme ad essa. Puoi leggerla qui:

Per ulteriori informazioni sulla sciarpa, contattami!


Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca

Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca

*tinto a mano con colorazioni ecofriendly