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domenica 9 aprile 2017

Arjanas: la tradizione come ricerca di sé

Buona domenica amici!
L'instancabile e attenta Ilaria Fioranti (un vero uragano di energie) mi ha fatto una bellissima sorpresa e ha pubblicato un articolo sul suo blog che parla del mio tessere. Sono felice che anche lei abbia colto il mio filo...
"Le janas sono creature della tradizione feerica sarda, saggi esseri fatati difensori di tesori e di saperi. Allo stesso modo delle janas questa giovane donna mantiene vivi con il suo amore per la tradizione e per il sacro legame del femminile alla terra, antichi gesti e saperi che la portano a creare un filo che l'unisce a tutte le donne che sono vissute prima di lei. Seguendo questo filo si è inoltrata nel cammino della riscoperta delle sue origini, che l'ha portata ad espandere ulteriormente il suo amore per la terra, su cui si muove con sommo rispetto." 
L'articolo continua qui:

Il blog di Ilaria Fioranti https://www.fatasaggina.com/2017/04/07/la-tradizione-come-ricerca-di-sé/

L'invitato speciale http://linvitatospeciale.it/2017/04/territorio/arjanas-la-tradizione-ricerca/

Buona lettura!

arianna pintus al telaio tratalias tessitura lino

sabato 8 aprile 2017

Arianna Pintus e il filo di lino che unisce Sulcis e Giappone

Oggi su "L'Unione Sarda" trovate un articolo che parla della mia ricerca sull'arte del lino e sulla tessitura, del progetto di collaborazione con Nanako Hiraki... e molto altro!


articolo arianna pintus giappone tratalias tessitura lino unione sarda

lunedì 6 marzo 2017

Sardegna e Giappone si incontrano a Tratalias

Per la seconda volta l'artista Nanako Hiraki è tornata a Tratalias, in viaggio alla scoperta dell'arte tessile e della cultura sarda. Abbiamo ripreso il filo del discorso cominciato tre anni fa, quando le ho regalato il mio fuso insegnandole a filare. Negli ultimi giorni ha approfondito e appreso ulteriori nozioni sulla filatura, tessitura e tintura naturale. Abbiamo poi scoperto insieme alcuni dei meravigliosi tesori del nostro territorio: il sito archeologico di Monte Sirai, le Domus de Janas di Cannas di sotto e il Museo Archeologico Villa Sulcis. Prossimamente racconterà questo viaggio in una mostra che si terrà nel suo atelier, a Osaka. Le mie Janas danzeranno ancora nel Paese del Sol Levante insieme alle loro storie... e alle opere di altri artisti e artigiani, per rappresentare con grande orgoglio la nostra amata Sardegna. Ne sono felice!

arianna pintus e nanako hiraki
Con Nanako


arianna pintus e nanako hiraki tratalias
 Tre anni fa le ho regalato il mio fuso e la lana sarda, insegnandole a filarla. Li ha portati con sé in Giappone per fare pratica...
Qualche giorno fa ha filato il lino per la prima volta
arianna pintus e nanako hiraki tratalias
Prepariamo insieme l'ordito con il filo di lino. È come una danza tra donne... bisogna entrare in sintonia

arianna pintus e nanako hiraki tratalias
La micina Babaiola voleva vedere da vicino... 
arianna pintus  nanako hiraki tratalias
L'ordito preparato con il filo di lino...
monte sirai arianna pintus nanako hiraki
L'interno di una delle tombe del parco archeologico di Monte Sirai e il suo particolare simbolo, unico nel suo genere: la Tanit rovesciata



tempio monte sirai carbonia
Il Tempio di Ashtart a Monte Sirai

cannas di sopra domus de janas
L'ingresso di una delle Domus de Janas del parco archeologico di Cannas di sotto. Una meraviglia...








mercoledì 20 aprile 2016

"Arrivederci" di Ettore Favini


Una delle mie opere tessili ha preso parte al progetto "Arrivederci" di Ettore Favini, che verrà esposto dal 22 aprile al 3 luglio 2016 al MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro e, successivamente, al Museo d'arte contemporanea Villa Croce di Genova. 
Per saperne di più, ecco il link all'evento con tutti i dettagli 


arianna pintus ettore favini arrivederci man nuoro
Il tessuto in lino e lana che ha preso parte al progetto di Ettore Favini

martedì 17 novembre 2015

L'arte di coltivare la vita



Per l'ennesima volta ho affidato questi piccoli semi alla Terra. Probabilmente molti di essi non germoglieranno o nutriranno gli uccelli e le formiche; altri ancora nasceranno e le pianticelle periranno quando ancora non è primavera. Durante la semina, e nella vita, non spero mai in un raccolto molto abbondante: mi accontento di provare a comprendere il reale valore di ogni germoglio, anche quando non sbuca dalla Terra...

semi di lino arianna pintus

martedì 3 novembre 2015

"Ghianda" e "Lichene": doni d'autunno e trame di lana

Un nuovo racconto sta colorando i fili di lana… una parola dopo l'altra, esso accompagna il maturare dei doni d'autunno. Non solo di zucche, castagne e nocciole è fatta questa stagione... i frutti più belli e nutrienti prendono forma nel dormiveglia dell'anima.
In questi giorni di pioggia e sole, mentre la terra ricerca il suo equilibrio e si appresta al riposo, alla discesa in se stessa, i fusi delle Janas sono già in fermento per creare ciò che il domani dovrà essere. Da ombrose grotte, come fonte silente, fluisce l'aureo mistero della Vita. Sarà un filo impeccabile oppure incerto quello a noi riservato?
La storia che ho tessuto lo racconta: narra di un fuso che cela segreti impenetrabili, di esistenze intrecciate come tele di ragno e fili che consegnano eredità inaspettate tra mani ignare di ciò che le attende. Cosa può accadere a chi osa dipanare il filo della Vita?
Solo chi adotterà le creazioni autunnali che accompagnano il racconto potrà conoscere la risposta…
Come sempre, il libro del racconto è stato stampato e rilegato a mano utilizzando un filo di lino.
Sono dodici tessiture di caldi colori e morbide trame naturali, che racchiudono l'essenza degli scenari boschivi autunnali, a me tanto cari. Oggi ti svelo le prime tre.
Come tutte le creazioni ArJànas, sono pezzi unici che non verranno riprodotti.

"Ghianda"

Ho realizzato la sciarpa "Ghianda" in due versioni: per la prima ho scelto un filato in alpaca e lana de "La Fattoria del Gelso"; per la seconda ho utilizzato della pura lana grossa a un capo. Il filato degli orditi è un mix di lana e alpaca in due tonalità differenti di giallo senape.  Entrambe le sciarpe sono impreziosite da un bottone e da una ghianda in terracotta.
Ecco la prima...

Arjanas Sciarpa tessuta al telaio in lana naturaleSciarpa tessuta al telaio in lana naturale


... e la seconda.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas
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"Lichene"

"Lichene" è un collo lavorato a maglia e all'uncinetto utilizzando un mix di filati: lana merino per la parte principale e alpaca e lana per il bordo. I bottoni sono stati creati a mano partendo da un ramo di quercia.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale


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martedì 13 ottobre 2015

Di "Nuvola" e di un nido dove i ricordi si schiudono


Un colibrì e il suo piccolo nido di lana cardata, semi e fili di seta rubati alla tela di un ragno distratto.
Mi commuove ammirare la cura profusa da questa madre nella creazione di un intreccio tanto delicato. Ricordo che tanti anni fa, quando ancora ero bambina, vidi per la prima volta un passero che raccoglieva dei ciuffi di lana per rendere più calda la culla intrecciata con pazienza per i suoi piccoli.
Quel gesto mi riempì di euforia, mi sembrò di essere stata testimone di una magia. L'uccellino prese la lana dai rami del cespuglio di lentisco e lasciò qualcosa riservato solo a me: un bellissimo ricordo. Quando tesso le copertine per i neonati mi immergo in quel ricordo. Terminata la tessitura, lascio i frammenti di fili di lana avanzati dopo il taglio delle frange vicino agli alberi, così che gli amici uccellini possano portarli nei loro nidi. So che in Sardegna la presenza ovina abbonda e probabilmente non avrebbero bisogno di questi fili, ma sapere che la fibra da me resa filo e poi tessuta insieme ai pensieri di luce rivolti a una vita che nasce, possa essere condivisa con una creatura così piccola ma al tempo stesso potente, mi fa sognare proprio come tanti anni fa, quando la bimba ero io...
Immagino che la mamma, nel nido, riscaldi questi filamenti con il suo corpicino e, insieme alla vita racchiusa nelle uova, riesca come per magia a dar luce ai sogni celati nei fili di lana. Poi penso al bimbo che riposa nella sua culla avvolto dal candido intreccio della copertina e protetto dall'amore dei suoi genitori, e mi chiedo se qualche uccellino starà riposando e sognando sulle stesse trame...
Sono questi episodi di semplice bellezza che danno forma al mio tessere e alla mia vita.

Copertina "Nuvola" tessuta al telaio con lana merinos filata a mano
Se vuoi che tessa queste emozioni in una copertina per un prezioso regalo, CONTATTAMI ^_^

venerdì 24 aprile 2015

"Storie di bimbe, di fate e di telai" - Piccole gioie tessute a mano


Da oggi la raccolta dei racconti ArJànas "Storie di bimbe, di fate e di telai", sarà accompagnata da un nuovo tesoro: un piccolo telaio in terracotta ingobbiata che porta una tessitura in lino, il tutto realizzato interamente a mano. Quando indosserai la collana e leggerai le storie racchiuse nel libriccino, la tela di lino si colorerà magicamente con le emozioni che vivrai, per dar vita a un ricamo che solo il tuo cuore potrà scorgere. Il disegno, infatti, è un delicato segreto che rimarrà tra voi due. 
Il libro contiene i racconti:

Un intreccio di ricordi;
Cenere e vino;
I fiori del mare;
La via delle rosse foglie;
Altea e l'olivastro;
Risveglio di primavera;
L'abbraccio del mare;
La casa delle trame luminose.


Ed ecco alcune immagini della collana che lo accompagna...

 
    Collana telaio con tessitura in lino fatto a manoCollana telaio con tessitura in lino fatto a mano arjanas

    Collana telaio con tessitura in lino fatto a mano arjanas


Per acquistare questa creazione o per avere informazioni, contattami! :)



lunedì 30 marzo 2015

"La danza delle foglie" - il tocco magico delle Janas

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica
Ci sono creazioni che hanno bisogno di rimanere all'ombra della mente per un tempo indefinito, prima di vedere la luce attraverso le mie mani. Un'ombra che le vede nascere, crescere e arricchirsi dei particolari che mi fanno vibrare il cuore... ed è proprio allora che la loro storia fa capolino, quasi fosse collegata alla creazione con un filo invisibile.

Quella che accompagna i delicati ciondoli ArJànas in lino tessuto e terracotta dipinta a mano, è una storia nata pensando al momento in cui l'ultima foglia di un albero decide di danzare nel vento. Leggila con tranquillità, immaginando di essere quella foglia...

"Una tenera fogliolina, rimasta sola sul ramo ormai spoglio, vede tutte le altre foglie lasciarsi andare dolcemente. Queste danno vita a una meravigliosa danza, mosse dal vento e da qualcos'altro, un non so che di conosciuto che la fogliolina, inizialmente, non riesce a scorgere. La danza è gioiosa ed esprime un sentimento liberatorio che anche lei, rimasta ormai sola, vorrebbe vivere. Le piacerebbe lasciarsi andare e volteggiare insieme alle sue sorelle, ma non riesce a farlo, pensa che forse per lei non sia ancora arrivato il momento di danzare.
Poi, dal nulla, ecco che sente risuonare tutt'intorno una risata cristallina che, come una dolce melodia, si insinua nel legno dell'albero madre, la casa sicura che fino a quel momento ha tenuto la piccola fogliolina legata a sé. 
La melodia, trasportata dalla linfa, giunge fino a lei attraversandone ogni fibra come un caldo saluto, nutrendola per l'ultima volta. Ed ecco comparire, da dietro un ramo nodoso e spoglio, una minuscola creatura dalle sembianze femminili. Saltella allegramente nella direzione della fogliolina, danzando e ridendo sonoramente. La sua risata è una melodia, ed è al contempo il suono dei venti, delle acque che scorrono lente o furiose; è la pioggia che bagna l'erba e disseta la terra; è il primo verso di un cucciolo che chiama sua madre; è il canto di tutto ciò che vive... e molto altro ancora, perché questa misteriosa risata appartiene a una Jana.
Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica
E così, grazie alla risata, la fogliolina capisce che è giunto il momento di affidarsi allo scorrere del Tempo. Si lascia andare, fluendo nella danza della Vita, una danza che in realtà non aveva mai abbandonato."

Forse ti sarà capitato, passeggiando in un bosco o in un luogo abitato dagli alberi, di scorgere una particolare foglia tra tutte quelle che ricoprono il terreno, e di sentirti irresistibilmente attratta da lei. A me succede spesso, perciò, quando mi capita di provare questa sensazione, raccolgo la foglia e la custodisco gelosamente, come se fosse un dono prezioso. Queste foglie un po' speciali le ripongo tra le pagine dei miei libri preferiti o dentro uno scrigno, che contiene dei piccoli tesori naturali: sassolini, ghiande, piume, conchiglie...
Fin da bambina ho sempre creduto che questi tesori ci chiamino perché sono stati sfiorati da una fata, ed è per questo motivo che vengono notati tra tutti.
Ho pensato che mi sarebbe piaciuto portare una foglia fatata sul cuore, ma essendo molto delicata si sarebbe sgretolata dopo poco tempo. Così l'ho immaginata in terracotta, un materiale che viene dalla terra e che adoro, accompagnata da una piccola amica: la Jana, la fata che, gioiosamente, invita la fogliolina a danzare insieme a lei, ricreata tessendo i fili di lino per dar vita a "La danza delle foglie". E ora, proprio come accade nella storia, la foglia e la Jana danzeranno sul mio cuore e sul tuo per sempre, insieme. 

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramicaCollana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica


Spero che questa creazione ti piaccia :)
Per ricevere informazioni o per acquistarne una, contattami pure!

giovedì 8 gennaio 2015

"Pervinca" e "Peonia": la magia della Radura Incantata

Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
Chiudo gli occhi, faccio un salto, e dall'Inverno finisco nel tiepido abbraccio della Primavera: con la fantasia si può fare questo ed altro!

Ti avevo già spiegato che vivo le stagioni in un modo tutto mio, e spesso mi capita di avere ispirazioni improvvise che poco si adattano alle regole del tempo dettate dalla logica. Del resto quando si sogna (specialmente quando lo si fa ad occhi aperti) tutto è concesso, e ci si può ritrovare d'Inverno a tessere il colore dei fiori in boccio.
Questa volta la magia si è compiuta mentre ripercorrevo i sentieri del racconto "Risveglio di Primavera": prendendo per mano la piccola Serena ho camminato al suo fianco, e insieme siamo giunte nella radura deliziosamente ornata di fiori variopinti. Là, ho gioito insieme a lei della preziosa bellezza racchiusa in ogni dono di Madre Natura; ho danzato, saltellato e riso ancora una volta in compagnia della dolce bambina.
Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
Serena ha poi ripreso il suo cammino, mentre quella parte di me che le ha dato vita, e che per questo motivo vivrà per sempre nel racconto, è rimasta nella radura a saziarsi della bellezza, della grazia di quel luogo di Armonia. Molte volte incontrerò ancora Serena lungo la sua Via: quando ciò accadrà le donerò qualcosa di me, e lei farà altrettanto, prima di proseguire per la sua strada. Di volta in volta quella particella del mio essere ritornerà sui passi già compiuti, osserverà ciò che la circonda e forse scoprirà un nuovo cammino, un dettaglio su cui è opportuno soffermarsi per ricominciare il Viaggio, ancora e ancora.

Mentre rivivevo la gioia che eternamente risiede nella Radura Incantata, la mia fantasia ha tratto nutrimento dall'immagine dipinta dal mio cuore e così sono nate "Pervinca" e "Peonia", due belle tessiture firmate ArJànas, realizzate interamente a mano. Per tessere Pervinca ho scelto dei filati in alpaca e lana, sia per l'ordito che per la trama; nelle trame di Peonia, invece, ho intrecciato i filati de "La fattoria del Gelso" all'ordito in mohair. Entrambe le tessiture si chiudono con dei graziosi bottoni in legno che la piccola protagonista della storia ha raccolto con le sue manine. 
Se guarderai attentamente, capirai che i bordi di "Pervinca", che apparentemente sembrano ornati da un pizzo realizzato all'uncinetto, in realtà sono costellati da delicati petali! Dal canto suo, "Peonia" ha sulle trame una graziosa lavorazione che ne esalta le luminose sfumature e i colori.
Insieme alle creazioni riceverai "Risveglio di Primavera"il racconto che le ha ispirate...
Quando la magia della Luna tornerà a picchiettare sulle palpebre della piccola Serena, conducendola nel luogo d'Incanto, io sarò con lei, e dalle mie mani nasceranno nuovi tessuti che avranno i colori dei suoi sogni.

Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
"Pervinca"
Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
"Peonia"
Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
"Pervinca"

sabato 18 ottobre 2014

"Jana dell'uva": danzando tra i filari del ricordo

"La fievole luce dell'alba gioca a far capolino tra le nubi screziate di rosso vermiglio, divine ragnatele impadronitesi del cielo. Tesso la mente con profumi lontani, come il vago ricordo di antichi saperi, e di tempo che scorre, scorre via, per non tornare. Tempo in cui io non ero, ma che sento appartenermi.
Terra e sabbia ai miei piedi, come vita potenziale offertami in dono. Tra le mani un grappolo di danze, di feste e di canti, di speranze. Scruto oltre la superficie annebbiata della buccia violacea: un movimento impercettibile attira il mio sguardo, quasi come un ricordo che, senza farsi notare, mi passa accanto. Con un gesto, la nebbia scompare. Il presente mi invita ad assaporare la sua dolce polpa, perché la danza deve continuare."

Ho tessuto la collana "Jana dell'uva" ispirandomi alla Vendemmia, ai ricordi che questo momento evoca nella mente di chi vi ha preso parte. L'occasione è solenne e carica di aspettative: è insieme rito e festa. 
Durante le celebrazioni legate al mondo contadino, che sancivano il ciclico scorrere del tempo, le Janas erano solite unirsi alle danze sacre degli umani; ma questo accadeva tanto tempo fa, quando l'animo umano era semplice e puro, e ancora ascoltava il respiro della Natura.


Le collane "Jana dell'uva" fanno parte delle "Donne danzanti ArJànas": un po' donne, un po' fate. Tessute con fili di lino naturale, utilizzando un'antica tecnica di tessitura ormai quasi dimenticata, tra i fili di lino recano un cristallo di ametista o di granato. 
Ogni Donna danzante ondeggia sul tuo cuore per ricordarti di vivere con gioia. Se il cuore, stanco e confuso, si smarrisce lungo il cammino, la piccola Donna lo aiuta a ritrovare la Via. Danzando, gli indica la strada che conduce a casa.

Come darle "Vita"?

Immergi la donna nell'acqua per qualche istante, posala sul petto, all'altezza del cuore, e poni le mani su di lei. Dovrai darle un nome... sarà lei a rivelartelo. Quando lo sentirai, soffia sulla piccola pietra. Ecco, ora la donna è tua alleata.

Per informazioni e per acquistare la collana, contattami!

martedì 14 ottobre 2014

"Ossidiana": occhi di Janas, scrigni e tesori

Si dice che le Janas avessero occhi neri come ossidiana, o come le notti senza luna. Li rivedo baluginare nell'estasi delle incantate danze notturne, oscure braci capaci di illuminare il ciclo del Tempo, della Natura. Il riflesso di quegli occhi riesco a vederlo ancora, di tanto in tanto, nella fiera profondità dello sguardo di certe donne della mia terra. Magari, come narrano le leggende, nelle loro vene scorre sangue fatato...
Pensando a quegli occhi mi chiedo se qualcuno, in passato, avrà avuto l'ardire di avventurarsi fino alle case di roccia, scavate dalle piccole donne-fate con le loro stesse unghie, e sfidarne il nero di ossidiana, per scoprire come poter ricevere in dono uno dei loro tesori. Esse, depositarie e custodi delle arti e dei saperi legati al mondo antico, ne difendevano l'integrità dalla bramosia e dall'avidità umana.
S'Iscusorgiu, lo scrigno in cui venivano custoditi gli ori splendenti, le stoffe tessute e ricamate con le sete più fini, non è altro che il dono che l'essere umano poteva ricevere nei tempi in cui il suo animo si rivelava affine ai sottili equilibri della Natura. Quando quest'ultimo è mutato, smettendo di riconoscere la sacralità della Terra, profanandone gli elementi, mancando di rispetto alle Janas che ne erano custodi, esse hanno nascosto i loro saperi lontano da occhi indiscreti. Da quel momento non permisero a nessuno di usurpare tale tesoro e, per fare in modo che si mantenesse intatto, posero a guardia dello stesso interi sciami di "Musca maghedda", un letale tipo di mosca che si cibava di carne umana. Se anche nel dormiveglia una Jana avesse sussurrato tre volte il vostro nome, rivelandovi poi la strada da seguire per poterlo trovare, una volta giunti in tale luogo avreste dovuto scegliere se portar via ogni gioia contenuta nello scrigno, oppure godere della sua Luce e tornare indietro più ricchi... nel cuore, grazie a quella vista; poiché nessuno ha il diritto di impadronirsi di un tesoro che appartiene a chi verrà, così come la Terra, la prima scelta si sarebbe rivelata fatale. 
Nell'oscurità dello scrigno immagino risplendere ogni singola gemma, ogni bottone di filigrana, le sottili stoffe ripiegate con cura e morbidamente adagiate che mai verranno indossate, se non nei sogni più belli: simbolo dell'interezza di un luogo incantato la cui soglia non può essere profanata da mani indegne. Ciascun pezzo del glorioso tesoro è un ricordo, un prezioso sapere che le Janas culleranno in grembo per l'Eternità: il grembo, la grotta, lo scrigno e quindi il tesoro, sono parte della Jana stessa.
Il tesoro non deve essere sfidato, ma ascoltato e osservato con rispetto; solo così si potrà coglierne la vera essenza.

Con i fili di lino ho tessuto le piccole Janas dei gioielli "Ossidiana". Esse recano due cristalli di ossidiana nera, proprio come i loro occhi, come la notte che veglia sulle loro danze, come l'oscurità che regna nei loro scrigni. Oscurità che non è assenza di Luce, ma ciò che la richiama e la invita a splendere più luminosa che mai. 

Il primo cristallo del gioiello è piccolo, e risiede sul grembo della Jana; il secondo è più grande e sta sopra di lei, all'altezza del tuo cuore.

Per qualsiasi informazione e per acquistare una delle mie creazioni, contattami!
Particolare del gioiello: il cristallo di ossidiana nera
In questo caso ho tessuto l'ossidiana nel gioiello
"Ossidiana"

mercoledì 8 ottobre 2014

"La Luce al di là del Bosco" - una luminosa voce chiama il tuo nome...

Ecco una nuova sciarpa tessuta a mano! La trama è in lana merino marrone scuro effetto tweed, l'ordito in mohair senape e ruggine. Morbida e calda, è resa ancor più bella dai bottoni in legno e pasta polimerica cuciti insieme, di mia creazione, che chiudono la sciarpa sul petto... :)
Per tesserla mi sono ispirata ad uno scritto di qualche tempo fa, intitolato "La Luce al di là del Bosco"
Per avere informazioni e acquistare la sciarpa insieme allo scritto rilegato a mano, contattami! Creerò un'inserzione apposta per te nel mio negozio Etsy ArJànas... 

- La Luce al di là del Bosco - 

"Dedicato a coloro che amano vagare tra gli alberi cercando la Luce nel folto del Bosco, quella Luce che riscalda nella speranza di poterla vedere per un solo istante. Un piccolo bagliore, una scintilla, un turbinio di emozioni che si accendono nella parte più recondita dell’essere, alla quale la mente non arriva a tendere la mano per spegnere le braci che sibilano ridenti. Gioca, si allontana, fugge quella Luce. Come la maniglia che non riesci ad afferrare, la spalla tanto familiare di una persona che ti precede e che vorresti toccare per scoprire chi è realmente, ma che continua a camminare incurante, in un sogno.
Dedicato a chi si chiede cosa sia quella sensazione di vaga nostalgia e amore per qualcosa a cui non riesce a dar forma, perché non deve averla, che non riesce a descrivere con le parole ma che vive di vita propria e ogni tanto, se lo ritiene opportuno, si lascia intravedere. Un sogno, un segno, un sentore interpretati e sentiti propri oltre ogni schema suggeriscono la sua presenza e la sua voglia di illuminare la via. Non è così per tutti, ma lo è per qualcuno che ancora vuole camminare nel Bosco per osservare i particolari che la propria Natura segreta ha deciso sia opportuno vedere, poiché sono proprio quelli che da Lei vengono messi in Luce.
Così ciascun viandante vede nel Bosco il riflesso del suo mondo interiore, e se sarà il desiderio della Bellezza a regnare, questa guiderà oltre ogni roveto, oltre ogni palude, sazierà lupi famelici, ammonirà cacciatori, placherà streghe malvagie trasformandone l’essenza, mostrando l’universo celato oltre l’immagine che gli occhi vedono.
“Spesso le cose sono esattamente ciò che appaiono”, mi dico.
“Sei sicura di averle osservate bene?” risponde una voce di fata, da oltre le file degli alberi visibili. Già conoscevo la risposta, e le carte si rimescolano per spingermi ad andare oltre, a camminare, camminare, camminare. Ricercare e osservare, assaporare e lasciar andare. Donare, tenere e rilasciare in un unisono di intenti.
Oh, un crocicchio. Vai, prosegui, lancia il bastone per scegliere il sentiero giusto oppure dà retta agli occhi chiusi e agli odori nell’aria che solleticano i sensi, ma segui la tua strada che porterà dove non ti so dire.
È sempre troppo presto per fermarsi a lungo, in questo soffio di vita che scorre."



   


martedì 23 settembre 2014

"Jana della Luna": Tessere di luna e di donne

Ogni creazione ha la sua storia e il suo momento per "prendere vita" dalle mie mani.
Dedicare i miei pensieri alla luna, fonte incorruttibile di ispirazione e gioia, è per me un gesto di rigenerazione, a prescindere dal volto che questa sta svelando o celando in quel dato momento.
La finestra aperta è sempre pronta ad accogliere i suoi raggi che, come dita impalpabili e materne, si posano sui fili di lino e sulle mie mani, guidandole durante la tessitura, imprimendovi idissolubili scie d'argento...
Tessere con la luna è attingere serenità dal luminoso pozzo del cielo e, con amore e fiducia, lasciarsi guidare. 

Ieri notte ho tessuto un nuovo gioiello ArJànas "Jana della Luna" e la tessitura ha dato origine a questi versi, probabilmente non perfetti, ma che rappresentano per me uno degli aspetti del legame indissolubile tra l'animo femminile e la luna.
Accompagnano il gioiello della foto qui a lato, spero tu possa trovarti in sintonia con essi...




- La Prima Donna -


© Terri Foss
La Prima Donna dimora sulla luna, 
Fin da quando la terra era bambina.
Nelle silenziose
notti del tempo passato,
Una donna ne udì il soave canto.
Volse lo sguardo all'infinito candore
E scorse la Prima Donna che
In gioiosa solitudine 
Le tendeva la mano,
Cantava, rideva.
Dalle sue dita un filo sgorgò, 
raggio di luna, grazia del cuore.
La donna balzò
In punta di piedi,
Protese le mani.
Volle abbracciare la luna
Afferrare il filo,
Sconfiggere l'altezza
Annullare il distacco.
Così, un'altra donna arrivò
e un'altra ancora.
Unirono le mani,
Filarono gli intenti
Tessendo l'ardore, 
Rammendarono il dolore
E un immenso manto si librò nel cielo.
Quando le donne anelarono alla luna,
la raggiunsero.
Insieme.