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giovedì 11 maggio 2017

Quanto amore in una semplice scatolina!



Preparare i pacchetti con cura è un piccolo rito a cui non rinuncio mai. Mi piace l'idea di riporre tutto l'amore che posso in queste scatoline... spero sempre che se ne avverta il profumo, tra le note di sole dei fiori d'elicriso e la poesia dei fili di lino, quando anche l'ultimo nodo è stato chiuso ❤️

collana in lino arjanas canto di vento

Se vuoi scoprire cosa contiene... clicca qui sotto

martedì 2 maggio 2017

Canto di vento, di lino e di elicriso


L'elicriso è una pianta che mi è molto cara. In tante occasioni ha saputo ispirarmi e donarmi un pizzico della sua magia per superare momenti di tristezza, aiutandomi a trovare la forza per sorridere ancora... La tenacia gli scorre dentro, insieme alla linfa, e gli dona la capacità di crescere nella terra arida, spesso inospitale, più rigoglioso e forte che mai. Per me è un invito a far fiorire i propri doni interiori ad ogni costo e a inondare il mondo del loro profumo inebriante.

Per questo accompagna spesso le mie creazioni, i miei racconti...

L'ho scelto ancora una volta, insieme ai semi del mio amato lino e a un racconto, per realizzare questo piccolo gioiello. Un'ampolla in vetro, goccia di poesia, che stillerà sul tuo cuore per nutrire e far germogliare i suoi sogni... legandoli alla terra con un filo di lino da me coltivato, filato e intrecciato a mano.



Puoi acquistarla nello shop  

domenica 9 aprile 2017

Arjanas: la tradizione come ricerca di sé

Buona domenica amici!
L'instancabile e attenta Ilaria Fioranti (un vero uragano di energie) mi ha fatto una bellissima sorpresa e ha pubblicato un articolo sul suo blog che parla del mio tessere. Sono felice che anche lei abbia colto il mio filo...
"Le janas sono creature della tradizione feerica sarda, saggi esseri fatati difensori di tesori e di saperi. Allo stesso modo delle janas questa giovane donna mantiene vivi con il suo amore per la tradizione e per il sacro legame del femminile alla terra, antichi gesti e saperi che la portano a creare un filo che l'unisce a tutte le donne che sono vissute prima di lei. Seguendo questo filo si è inoltrata nel cammino della riscoperta delle sue origini, che l'ha portata ad espandere ulteriormente il suo amore per la terra, su cui si muove con sommo rispetto." 
L'articolo continua qui:

Il blog di Ilaria Fioranti https://www.fatasaggina.com/2017/04/07/la-tradizione-come-ricerca-di-sé/

L'invitato speciale http://linvitatospeciale.it/2017/04/territorio/arjanas-la-tradizione-ricerca/

Buona lettura!

arianna pintus al telaio tratalias tessitura lino

lunedì 6 marzo 2017

Sardegna e Giappone si incontrano a Tratalias

Per la seconda volta l'artista Nanako Hiraki è tornata a Tratalias, in viaggio alla scoperta dell'arte tessile e della cultura sarda. Abbiamo ripreso il filo del discorso cominciato tre anni fa, quando le ho regalato il mio fuso insegnandole a filare. Negli ultimi giorni ha approfondito e appreso ulteriori nozioni sulla filatura, tessitura e tintura naturale. Abbiamo poi scoperto insieme alcuni dei meravigliosi tesori del nostro territorio: il sito archeologico di Monte Sirai, le Domus de Janas di Cannas di sotto e il Museo Archeologico Villa Sulcis. Prossimamente racconterà questo viaggio in una mostra che si terrà nel suo atelier, a Osaka. Le mie Janas danzeranno ancora nel Paese del Sol Levante insieme alle loro storie... e alle opere di altri artisti e artigiani, per rappresentare con grande orgoglio la nostra amata Sardegna. Ne sono felice!

arianna pintus e nanako hiraki
Con Nanako


arianna pintus e nanako hiraki tratalias
 Tre anni fa le ho regalato il mio fuso e la lana sarda, insegnandole a filarla. Li ha portati con sé in Giappone per fare pratica...
Qualche giorno fa ha filato il lino per la prima volta
arianna pintus e nanako hiraki tratalias
Prepariamo insieme l'ordito con il filo di lino. È come una danza tra donne... bisogna entrare in sintonia

arianna pintus e nanako hiraki tratalias
La micina Babaiola voleva vedere da vicino... 
arianna pintus  nanako hiraki tratalias
L'ordito preparato con il filo di lino...
monte sirai arianna pintus nanako hiraki
L'interno di una delle tombe del parco archeologico di Monte Sirai e il suo particolare simbolo, unico nel suo genere: la Tanit rovesciata



tempio monte sirai carbonia
Il Tempio di Ashtart a Monte Sirai

cannas di sopra domus de janas
L'ingresso di una delle Domus de Janas del parco archeologico di Cannas di sotto. Una meraviglia...








mercoledì 20 aprile 2016

"Arrivederci" di Ettore Favini


Una delle mie opere tessili ha preso parte al progetto "Arrivederci" di Ettore Favini, che verrà esposto dal 22 aprile al 3 luglio 2016 al MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro e, successivamente, al Museo d'arte contemporanea Villa Croce di Genova. 
Per saperne di più, ecco il link all'evento con tutti i dettagli 


arianna pintus ettore favini arrivederci man nuoro
Il tessuto in lino e lana che ha preso parte al progetto di Ettore Favini

martedì 17 novembre 2015

L'arte di coltivare la vita



Per l'ennesima volta ho affidato questi piccoli semi alla Terra. Probabilmente molti di essi non germoglieranno o nutriranno gli uccelli e le formiche; altri ancora nasceranno e le pianticelle periranno quando ancora non è primavera. Durante la semina, e nella vita, non spero mai in un raccolto molto abbondante: mi accontento di provare a comprendere il reale valore di ogni germoglio, anche quando non sbuca dalla Terra...

semi di lino arianna pintus

martedì 3 novembre 2015

"Ghianda" e "Lichene": doni d'autunno e trame di lana

Un nuovo racconto sta colorando i fili di lana… una parola dopo l'altra, esso accompagna il maturare dei doni d'autunno. Non solo di zucche, castagne e nocciole è fatta questa stagione... i frutti più belli e nutrienti prendono forma nel dormiveglia dell'anima.
In questi giorni di pioggia e sole, mentre la terra ricerca il suo equilibrio e si appresta al riposo, alla discesa in se stessa, i fusi delle Janas sono già in fermento per creare ciò che il domani dovrà essere. Da ombrose grotte, come fonte silente, fluisce l'aureo mistero della Vita. Sarà un filo impeccabile oppure incerto quello a noi riservato?
La storia che ho tessuto lo racconta: narra di un fuso che cela segreti impenetrabili, di esistenze intrecciate come tele di ragno e fili che consegnano eredità inaspettate tra mani ignare di ciò che le attende. Cosa può accadere a chi osa dipanare il filo della Vita?
Solo chi adotterà le creazioni autunnali che accompagnano il racconto potrà conoscere la risposta…
Come sempre, il libro del racconto è stato stampato e rilegato a mano utilizzando un filo di lino.
Sono dodici tessiture di caldi colori e morbide trame naturali, che racchiudono l'essenza degli scenari boschivi autunnali, a me tanto cari. Oggi ti svelo le prime tre.
Come tutte le creazioni ArJànas, sono pezzi unici che non verranno riprodotti.

"Ghianda"

Ho realizzato la sciarpa "Ghianda" in due versioni: per la prima ho scelto un filato in alpaca e lana de "La Fattoria del Gelso"; per la seconda ho utilizzato della pura lana grossa a un capo. Il filato degli orditi è un mix di lana e alpaca in due tonalità differenti di giallo senape.  Entrambe le sciarpe sono impreziosite da un bottone e da una ghianda in terracotta.
Ecco la prima...

Arjanas Sciarpa tessuta al telaio in lana naturaleSciarpa tessuta al telaio in lana naturale


... e la seconda.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas
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"Lichene"

"Lichene" è un collo lavorato a maglia e all'uncinetto utilizzando un mix di filati: lana merino per la parte principale e alpaca e lana per il bordo. I bottoni sono stati creati a mano partendo da un ramo di quercia.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale


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martedì 13 ottobre 2015

Di "Nuvola" e di un nido dove i ricordi si schiudono


Un colibrì e il suo piccolo nido di lana cardata, semi e fili di seta rubati alla tela di un ragno distratto.
Mi commuove ammirare la cura profusa da questa madre nella creazione di un intreccio tanto delicato. Ricordo che tanti anni fa, quando ancora ero bambina, vidi per la prima volta un passero che raccoglieva dei ciuffi di lana per rendere più calda la culla intrecciata con pazienza per i suoi piccoli.
Quel gesto mi riempì di euforia, mi sembrò di essere stata testimone di una magia. L'uccellino prese la lana dai rami del cespuglio di lentisco e lasciò qualcosa riservato solo a me: un bellissimo ricordo. Quando tesso le copertine per i neonati mi immergo in quel ricordo. Terminata la tessitura, lascio i frammenti di fili di lana avanzati dopo il taglio delle frange vicino agli alberi, così che gli amici uccellini possano portarli nei loro nidi. So che in Sardegna la presenza ovina abbonda e probabilmente non avrebbero bisogno di questi fili, ma sapere che la fibra da me resa filo e poi tessuta insieme ai pensieri di luce rivolti a una vita che nasce, possa essere condivisa con una creatura così piccola ma al tempo stesso potente, mi fa sognare proprio come tanti anni fa, quando la bimba ero io...
Immagino che la mamma, nel nido, riscaldi questi filamenti con il suo corpicino e, insieme alla vita racchiusa nelle uova, riesca come per magia a dar luce ai sogni celati nei fili di lana. Poi penso al bimbo che riposa nella sua culla avvolto dal candido intreccio della copertina e protetto dall'amore dei suoi genitori, e mi chiedo se qualche uccellino starà riposando e sognando sulle stesse trame...
Sono questi episodi di semplice bellezza che danno forma al mio tessere e alla mia vita.

Copertina "Nuvola" tessuta al telaio con lana merinos filata a mano
Se vuoi che tessa queste emozioni in una copertina per un prezioso regalo, CONTATTAMI ^_^

lunedì 15 giugno 2015

"Jana de su Coccu" - Filare il destino, tessere i giorni

Collana in lino Jana de su coccu
In Sardegna, i giorni di transizione che dal Natale conducono nel cuore dell'Inverno, sono quelli designati per la trasmissione degli antichi saperi. Nei dodici giorni in cui il Sole rinasce e la sua luce prende a rischiarare più a lungo le giornate, vengono tramandate oralmente le formule rituali che per millenni hanno accompagnato il nostro vivere, districandosi tra lo scetticismo delle menti moderne e la fede cieca di coloro che, nei tempi antichi, su di esse hanno fatto affidamento nei momenti di necessità.
Proprio in quei giorni ho ideato una Jana davvero speciale: Sa Jana de su Coccu, tessuta con i fili di lino per dar vita alla mia personale interpretazione di uno degli amuleti più conosciuti e diffusi in Sardegna. 
Ho realizzato l'amuleto utilizzando una sfera di ossidiana nera e la filigrana d'argento, proprio come vuole la tradizione. Poiché l'ossidiana è una pietra considerata "guardiana", su Coccu viene donato ai nuovi nati in gesto ben augurale e di protezione. L'amuleto viene appuntato sulla culla e da quel momento in poi accompagnerà il bambino nella sua vita, fino all'età adulta. Pare che, per proteggere chi la indossa dalle influenze negative, la sfera arrivi persino a spezzarsi. 
Collana in lino Jana de su coccuSotto la preziosa sfera d'ossidiana coronata d'argento, danza una piccola Jana tessuta a mano, il cui ruolo e significato sono molto importanti. Le leggende, infatti, narrano che le Janas si accostino alla culla in cui il nuovo nato sta riposando e ne stabiliscano il destino durante le prime tre notti di vita. Allora, con il favore delle tenebre, le Janas decidono se il bimbo sarà "beni fadau"o "mali fadau", fortunato o sventurato; la loro pelle diafana risplende di luce, e sarà proprio la sua intensità a decretare la sorte del nuovo nato.

Qualunque sia il destino assegnatoci dal fato, non dobbiamo mai scordare che non esistono la buona e la cattiva sorte: tutto è relativo. In entrambi i casi, infatti, ciò che potrebbe apparire destino infausto non è altro che una via costellata di prove che daranno forma al nostro vivere. Mentre la tela della vita viene tessuta, siamo noi stessi a completarne il ricamo: quest'ultimo è il riflesso della luce interiore che viene resa fulgida o fievole, non soltanto dalla mano del fato, bensì, soprattutto, dalla nostra. Imparare a filare la buona sorte dalla cattiva: è questa la sfida più grande cui siamo chiamati a prender parte, vivendo.

Insieme alla collana riceverai la sua storia e... una piccola sorpresa, un pensiero da parte mia che spero possa donarti gioia.
Per informazioni, curiosità o per acquistare il gioiello, contattami cliccando QUI!

venerdì 24 aprile 2015

"Storie di bimbe, di fate e di telai" - Piccole gioie tessute a mano


Da oggi la raccolta dei racconti ArJànas "Storie di bimbe, di fate e di telai", sarà accompagnata da un nuovo tesoro: un piccolo telaio in terracotta ingobbiata che porta una tessitura in lino, il tutto realizzato interamente a mano. Quando indosserai la collana e leggerai le storie racchiuse nel libriccino, la tela di lino si colorerà magicamente con le emozioni che vivrai, per dar vita a un ricamo che solo il tuo cuore potrà scorgere. Il disegno, infatti, è un delicato segreto che rimarrà tra voi due. 
Il libro contiene i racconti:

Un intreccio di ricordi;
Cenere e vino;
I fiori del mare;
La via delle rosse foglie;
Altea e l'olivastro;
Risveglio di primavera;
L'abbraccio del mare;
La casa delle trame luminose.


Ed ecco alcune immagini della collana che lo accompagna...

 
    Collana telaio con tessitura in lino fatto a manoCollana telaio con tessitura in lino fatto a mano arjanas

    Collana telaio con tessitura in lino fatto a mano arjanas


Per acquistare questa creazione o per avere informazioni, contattami! :)



lunedì 30 marzo 2015

"La danza delle foglie" - il tocco magico delle Janas

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica
Ci sono creazioni che hanno bisogno di rimanere all'ombra della mente per un tempo indefinito, prima di vedere la luce attraverso le mie mani. Un'ombra che le vede nascere, crescere e arricchirsi dei particolari che mi fanno vibrare il cuore... ed è proprio allora che la loro storia fa capolino, quasi fosse collegata alla creazione con un filo invisibile.

Quella che accompagna i delicati ciondoli ArJànas in lino tessuto e terracotta dipinta a mano, è una storia nata pensando al momento in cui l'ultima foglia di un albero decide di danzare nel vento. Leggila con tranquillità, immaginando di essere quella foglia...

"Una tenera fogliolina, rimasta sola sul ramo ormai spoglio, vede tutte le altre foglie lasciarsi andare dolcemente. Queste danno vita a una meravigliosa danza, mosse dal vento e da qualcos'altro, un non so che di conosciuto che la fogliolina, inizialmente, non riesce a scorgere. La danza è gioiosa ed esprime un sentimento liberatorio che anche lei, rimasta ormai sola, vorrebbe vivere. Le piacerebbe lasciarsi andare e volteggiare insieme alle sue sorelle, ma non riesce a farlo, pensa che forse per lei non sia ancora arrivato il momento di danzare.
Poi, dal nulla, ecco che sente risuonare tutt'intorno una risata cristallina che, come una dolce melodia, si insinua nel legno dell'albero madre, la casa sicura che fino a quel momento ha tenuto la piccola fogliolina legata a sé. 
La melodia, trasportata dalla linfa, giunge fino a lei attraversandone ogni fibra come un caldo saluto, nutrendola per l'ultima volta. Ed ecco comparire, da dietro un ramo nodoso e spoglio, una minuscola creatura dalle sembianze femminili. Saltella allegramente nella direzione della fogliolina, danzando e ridendo sonoramente. La sua risata è una melodia, ed è al contempo il suono dei venti, delle acque che scorrono lente o furiose; è la pioggia che bagna l'erba e disseta la terra; è il primo verso di un cucciolo che chiama sua madre; è il canto di tutto ciò che vive... e molto altro ancora, perché questa misteriosa risata appartiene a una Jana.
Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica
E così, grazie alla risata, la fogliolina capisce che è giunto il momento di affidarsi allo scorrere del Tempo. Si lascia andare, fluendo nella danza della Vita, una danza che in realtà non aveva mai abbandonato."

Forse ti sarà capitato, passeggiando in un bosco o in un luogo abitato dagli alberi, di scorgere una particolare foglia tra tutte quelle che ricoprono il terreno, e di sentirti irresistibilmente attratta da lei. A me succede spesso, perciò, quando mi capita di provare questa sensazione, raccolgo la foglia e la custodisco gelosamente, come se fosse un dono prezioso. Queste foglie un po' speciali le ripongo tra le pagine dei miei libri preferiti o dentro uno scrigno, che contiene dei piccoli tesori naturali: sassolini, ghiande, piume, conchiglie...
Fin da bambina ho sempre creduto che questi tesori ci chiamino perché sono stati sfiorati da una fata, ed è per questo motivo che vengono notati tra tutti.
Ho pensato che mi sarebbe piaciuto portare una foglia fatata sul cuore, ma essendo molto delicata si sarebbe sgretolata dopo poco tempo. Così l'ho immaginata in terracotta, un materiale che viene dalla terra e che adoro, accompagnata da una piccola amica: la Jana, la fata che, gioiosamente, invita la fogliolina a danzare insieme a lei, ricreata tessendo i fili di lino per dar vita a "La danza delle foglie". E ora, proprio come accade nella storia, la foglia e la Jana danzeranno sul mio cuore e sul tuo per sempre, insieme. 

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramicaCollana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica

Collana in lino tessuta a mano - foglia di ceramica


Spero che questa creazione ti piaccia :)
Per ricevere informazioni o per acquistarne una, contattami pure!

martedì 17 marzo 2015

"Bottondoro": un luminoso fiore, tra fili d'erba e d'incanto

Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
Che colore ha l'emozione vissuta in un luogo d'incanto? Può avere il colore dei fiori in rinascita, del sorriso che ti illumina il cuore quando scorgi la loro magia che si sta compiendo proprio davanti ai tuoi occhi. Ed è il ricordo di quello speciale scintillio che avverto, nell'istante in cui la mia mente incontra la giusta combinazione tra colori e sensazioni. Con "Bottondoro" è stato così...
Te la presento: è la nuova sciarpa ispirata al racconto Risveglio di Primavera, sbocciata nel verde della Radura Incantata, tra i fiori variopinti che fanno capolino tra i fili d'erba, in quel posticino racchiuso nel profondo dell'anima, dove tutto è avvolto dalla luce.
Ho tessuto "Bottondoro" tenendo stretti tra le dita questi pensieri, queste calde e dolci sensazioni...
Per lei, nella trama, ho utilizzato uno dei miei amati filati de La Fattoria del Gelso, in alpaca e lana (70%-30%); per realizzare l'ordito ho scelto un mix di pura alpaca e ancora alpaca e lana (35%- 65%). Il bordo in pura alpaca realizzato all'uncinetto le dona quel tocco di colore in più, per farti sentire proprio come un grazioso fiore nascosto tra l'erba fresca... Infine, il bel bottone in terracotta, realizzato appositamente a mano per impreziosire questa creazione, chiude la sciarpa con una danza di piccole Janas...
Ecco qualche altra splendida immagine di "Bottondoro" scattata da Roberto Rossi.


Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca

Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca

Come sempre, ti invito a scrivermi per avere ulteriori informazioni o per acquistare questa creazione... :)

giovedì 8 gennaio 2015

"Pervinca" e "Peonia": la magia della Radura Incantata

Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
Chiudo gli occhi, faccio un salto, e dall'Inverno finisco nel tiepido abbraccio della Primavera: con la fantasia si può fare questo ed altro!

Ti avevo già spiegato che vivo le stagioni in un modo tutto mio, e spesso mi capita di avere ispirazioni improvvise che poco si adattano alle regole del tempo dettate dalla logica. Del resto quando si sogna (specialmente quando lo si fa ad occhi aperti) tutto è concesso, e ci si può ritrovare d'Inverno a tessere il colore dei fiori in boccio.
Questa volta la magia si è compiuta mentre ripercorrevo i sentieri del racconto "Risveglio di Primavera": prendendo per mano la piccola Serena ho camminato al suo fianco, e insieme siamo giunte nella radura deliziosamente ornata di fiori variopinti. Là, ho gioito insieme a lei della preziosa bellezza racchiusa in ogni dono di Madre Natura; ho danzato, saltellato e riso ancora una volta in compagnia della dolce bambina.
Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
Serena ha poi ripreso il suo cammino, mentre quella parte di me che le ha dato vita, e che per questo motivo vivrà per sempre nel racconto, è rimasta nella radura a saziarsi della bellezza, della grazia di quel luogo di Armonia. Molte volte incontrerò ancora Serena lungo la sua Via: quando ciò accadrà le donerò qualcosa di me, e lei farà altrettanto, prima di proseguire per la sua strada. Di volta in volta quella particella del mio essere ritornerà sui passi già compiuti, osserverà ciò che la circonda e forse scoprirà un nuovo cammino, un dettaglio su cui è opportuno soffermarsi per ricominciare il Viaggio, ancora e ancora.

Mentre rivivevo la gioia che eternamente risiede nella Radura Incantata, la mia fantasia ha tratto nutrimento dall'immagine dipinta dal mio cuore e così sono nate "Pervinca" e "Peonia", due belle tessiture firmate ArJànas, realizzate interamente a mano. Per tessere Pervinca ho scelto dei filati in alpaca e lana, sia per l'ordito che per la trama; nelle trame di Peonia, invece, ho intrecciato i filati de "La fattoria del Gelso" all'ordito in mohair. Entrambe le tessiture si chiudono con dei graziosi bottoni in legno che la piccola protagonista della storia ha raccolto con le sue manine. 
Se guarderai attentamente, capirai che i bordi di "Pervinca", che apparentemente sembrano ornati da un pizzo realizzato all'uncinetto, in realtà sono costellati da delicati petali! Dal canto suo, "Peonia" ha sulle trame una graziosa lavorazione che ne esalta le luminose sfumature e i colori.
Insieme alle creazioni riceverai "Risveglio di Primavera", il racconto che le ha ispirate...
Quando la magia della Luna tornerà a picchiettare sulle palpebre della piccola Serena, conducendola nel luogo d'Incanto, io sarò con lei, e dalle mie mani nasceranno nuovi tessuti che avranno i colori dei suoi sogni.

Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
"Pervinca"
Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
"Peonia"
Sciarpa ArJanas tessuta a mano al telaio in lana e alpaca
"Pervinca"

giovedì 25 dicembre 2014

Tessendo la gioia per un Rosso Natale

La sciarpa "Fiocchi di neve"
Sentite il profumino nell'aria? 
Quale? Beh, non ve lo so descrivere con precisione. È un profumo di legna arsa in stufe e camini, di elettrizzante attesa, di sogni di bambini. Il tempo passa, gli usi cambiano, ma quel profumo rimane sempre uguale, almeno per me. Forse perché so che nonostante tutto c'é comunque qualcuno che il Natale lo festeggia con semplicità e tenerezza...
Nel mio piccolo tengo vivo quel dolce profumo preparando orditi di un bel rosso allegro: nelle trame ripongo il fuoco dei desideri; nei bianchi ricami un tocco di magia; tre vie di bruna Terra, per ricordarsi di lottare per far vivere i propri sogni nella realtà. Tre vie, per non abbattersi di fronte alle difficoltà e andare avanti nel cammino. 
La prima sciarpa che voglio mostrarvi è "Fiocchi di neve". 
Ho cominciato a tesserla lo scorso Natale, ma non le ho dato l'ultimo punto finché non ho trovato la magia adatta a lei...
Ora che anche lei ha ricevuto il suo tocco magico posso mostrarvela :)
Sul bel manto tessuto risplendono candidi fiocchi di neve. Delicati, silenziosi, si posano... e si addormentano sognando la luce del mattino. Ciascun fiocco di neve che ho ricamato rappresenta un desiderio da esprimere. Ma non occorre essere avventati, i desideri non vanno sprecati: prima di chiudere gli occhi e affidare il proprio desiderio a ciascuno di essi occorrerà chiedere consiglio alla piccola Jana... ;)
La sciarpa è stata tessuta e ricamata a mano. Per lei ho usato trame di lana e un ordito che è un misto di lana merino e alpaca. Il bottone è stato creato a mano con un disco di quercia raccolto dalla legnaia: ho deciso che per un legno così bello non era ancora il momento di tramutarsi in cenere!

La sciarpa "Focolare"
La seconda sciarpa che vi mostro si chiama "Focolare", ed è nata dall'immagine di una calda e accogliente casetta nel bosco. Questa piccola casa è stata decorata con amore per accogliere il Natale e, sbirciando dal vetro lattiginoso della finestrella appannata, al suo interno potrete scorgere ogni Grazia: sulla tavola imbandita ci sono pietanze semplici ma che al solo guardarle mettono allegria; un bel camino riscalda l'atmosfera con il suo fuoco scoppiettante, l'albero di Natale è adorno di scintillanti campanelli dorati che tintinnano gioiosamente, mossi dalle zampine di una micetta birbante. Una fanciulla sta accoccolata nella sua bella poltrona e, avvolta in una calda coperta rossa, attende l'arrivo delle persone a lei care mentre legge un libro che le dipinge un sorriso sognante sul volto. Durante la lettura le sue mani giocano con il bianco pizzo della coperta, ne percorrono le curve come sentieri conosciuti... e infatti è davvero così. Sono state proprio le sue dita a intrecciare le rosse trame della coperta e a ornarne i bordi con l'aiuto del fidato uncinetto. Dopo aver fatto nascere qualcosa di così bello con il solo aiuto delle sue mani e dell'immaginazione, la fanciulla ha come l'impressione che niente sia impossibile. Grazie a questo genere di magia è riuscita a superare molti momenti difficili, e ora pensa a quali doni avrà da offrirle il Domani.
Pensando proprio a quel caldo manto rosso e bianco ho ideato e realizzato  la sciarpa  in lana e alpaca che potete ammirare nelle immagini. È tessuta a mano e ha il bordo realizzato all'uncinetto utilizzando un filato in lana color panna. Anche il suo bottone è fatto a mano tagliando a fettine un ramo di quercia destinato alla stufa. :)
Ovviamente, entrambe le storie accompagneranno le sciarpe in versione cartacea, per poter essere custodite e rilette con tranquillità...

Con queste due creazioni vi auguro un felice Natale, colmo di doni dell'Anima e di Luce.
I miei più dolci Auguri a tutti voi!

"Fiocchi di Neve"
"Focolare"
"Focolare": dettaglio della Jana danzante

Per informazioni o per acquistare le mie creazioni, Contattami! :)

domenica 21 dicembre 2014

"Pupillae art dolls and characters": la fantasia è uno stile di vita!

"La fantasia è uno stile di vita.
Dare forma a una materia
Per creare un'immagine.
La lana dell'Appennino
È materia viva,
Materia ideale per le mie bambole,
i personaggi che popolano la mia fantasia."

Così Gioconda Pieracci, creatrice di "Pupillae art dolls and characters", ci accoglie nel suo mondo abitato da fanciulle sognanti, acrobate, danzatrici, animali e creature fantastiche, tutte nate esclusivamente con l'ausilio della lana dell'Appennino tosco-emiliano.  
Ho conosciuto Gioconda tempo fa, in un complicato intreccio di pagine Facebook e passioni condivise, e ho subito adorato le sue creazioni. Respirano colori e atmosfere per me familiari. La sua intervista era pronta da un po' di tempo e con essa inauguro una nuova sezione del blog ArJànas dedicata a farvi conoscere i miei artisti, artigiani e creativi preferiti!

Ma ora conosciamo meglio Gioconda e le creazioni "Pupillae art dolls and characters" attraverso le sue parole.

Ciao Gioconda! Ci parli un po' di te? 
Ho compiuto 40 anni quest'anno, un'età importante per una donna! Le mie passioni sono il teatro, la poesia e la letteratura in generale, da quando ho imparato a leggere sono diventata una lettrice appassionata. Recitare mi è sempre piaciuto tantissimo, fin da piccola, finché mi sono accostata al teatro vero e proprio amandolo molto e facendo parecchi sacrifici per inseguire questa mia passione che tutt'ora mi accompagna. Gli interessi che ho sono molti, amo la natura, amo molto viaggiare. Ho lo stesso approccio con le cose che ha un innamorato perciò nell'arco della vita mi sono appassionata a molte cose arrivando ad approfondirle. 

Com'è nata la tua passione per le bambole?
Le bambole mi hanno affascinata da sempre. Ricordo ancora la mia prima bambola di pezza realizzata e dipinta a mano da una zia, aveva gambe lunghe lunghe, la tenevo nel letto con me, poi ho avuto la Rossana, la mia prima bambola parlante e molte altre che ricordo una per una.  Delle bambole mi ha sempre affascinato lo sguardo. CiÚ che, delle bambole, ad alcuni inquieta a me attrae e mi costringe ad osservarle come se da un momento all'altro potessero comunicarmi qualcosa. In verità mi ha sempre attratto la riproduzione del corpo umano, le forme antropomorfiche, gli esseri con fattezze umane o pseudo-umane siano esse sculture o dipinti o altre forme d'arte. 

Quando hai deciso di realizzare la tua prima bambola?
Fin da bambina ho sempre amato creare delle bambole mie con il loro stile e i loro vestiti limitandomi a disegnarle;  facevo, insomma, quelle che vengono oggi definite "paper dolls" ed ero una grande stilista! Verso gli otto anni ho imparato a fare la maglia e l'uncinetto.  Ricordo che mia madre mandò me e mia sorella ad imparare queste antiche tecniche da una suora laica che mi è rimasta nel cuore, la Giovanna, che faceva le viole candite buonissime e ci fece uno dei regali più belli, la prima copia della mia vita de "Il piccolo Principe". Diciamo che questo è stato il primo incontro vero e proprio con la lana e da lì non ho mai smesso di sferruzzare e giocare coi filati, solo successivamente avrei "incontrato" la lana cardata. Parallelamente la mia creatività e la voglia di esprimermi ha preso varie strade, tutto ciò che è manualità mi attrae, il disegno, l'uso della creta. Mi affascina molto mescolare le tecniche. Una bambola importante che ho realizzato prima di cominciare la mia avventura con Pupillae è stata Pinuccia, che ho regalato a una mia grandissima amica. Una bambola coi capelli rossi, molto simpatica, realizzata in stoffa, il volto dipinto a mano e i vestiti fatti all'uncinetto. 

Quali ricordi hai del momento in cui la realizzasti?
Appena terminata "La Pinuccia"  non riuscivo a smettere di guardarla e capivo che in quella bambola c'era molto di me: ore della mia vita, la mia allegria, la mia malinconia, i miei sogni e un po' della mia bambina interiore. 

Le tue creazioni, attraverso i materiali, raccontano la tua terra. In che modo ti senti legata ad essa?
Io vivo sull'Appennino tosco-emiliano, sul confine tra Emilia e Toscana, in un'oasi di verde che spesso è un paradiso ma può diventare anche una terra molto dura perché viverci non é cosÏ facile, soprattutto d'inverno. E' necessario rinunciare a molte comodità e svaghi tipici della città e tutto diventa lontano e difficile da raggiungere. Il rapporto è complicato ma la bellezza ripaga degli sforzi. Svegliarsi una mattina e vedere una vallata imbiancata luccicare come un diamante sotto i raggi del sole, il contrasto tra il bianco e l'azzurro terso del cielo, l'aria profumata di neve, questo ti ripaga degli sforzi... e poi l'esplosione della primavera!  Soprattutto è una terra ispiratrice con le sue ombre, la sua storia antica e rurale, i sentieri nel bosco, gli animali selvatici, la Natura che è sempre presente e che sovrasta tutto il resto. Stare qui ti ricorda quanto è piccolo e impotente l'essere umano di fronte al tutto. Il mio paese non l'ho mai abbandonato ma sono tornata a vivere qui intorno ai 28 anni, qualche anno fa ho partecipato a un progetto del Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano per il recupero dei materiali antichi e ho conosciuto ed amato la lana naturale dell'Appennino. Questo materiale così caldo e rustico legato all'essenza dell'uomo e alla storia di tutto l'Appennino Italiano (perché la lana ha unito tutto l'Appennino da nord a sud nei tempi che furono)  mi ha conquistata da subito ed ho cominciato ad usarla per creare i miei personaggi... ed eccomi qui.

Hai un luogo del cuore in cui ami rifugiarti per trovare ispirazione?
Ho molti luoghi a cui sono legata, il luogo in cui trovo ispirazione non é uno spazio fisico. E' un passaggio nel bosco, la voce del fiume, la sala del teatro, i miei libri, i racconti di mio nonno, le persone che incontro sul mio cammino e tutte le suggestioni che mi propone il vivere giorno dopo giorno. 

Cosa ti piacerebbe trasmettere a chi osserva gli abitanti del mondo che hai creato? 
La fantasia é uno stile di vita. Vorrei  trasmettere un po' di sogno e un po' di poesia. Raccontare una favola buona e cattiva, un po' come la vita. 

Ecco alcune delle creazioni di Gioconda, vi consiglio di visitare il suo negozio Etsy!
Wuthering Heights

Frida Khalo

John Lennon

La regina delle nevi