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lunedì 15 maggio 2017

Canto di vento


Buongiorno amici! 

Com'è andato il fine settimana? Io l'ho trascorso tra famiglia e telaio, come al solito del resto! Questi sono i due punti saldi della mia vita... Ho anche preparato i pacchetti per chi ha scelto di regalare e regalarsi una delle mie creazioni fatate in lino. Così, visto che la piccola promozione che ho pensato per la Festa della Mamma vi è piaciuta tanto, ho pensato di prolungarla fino al 17 maggio.  
Basta scegliere due tra le creazioni presenti nel negozio per ricevere subito uno sconto del 10%
Una delle creazioni è il gioiello "Canto di Vento". 



collana in lino canto di vento arjanas




L'ho fotografato prima che lasciasse le mie mani per portare un sorriso a un nuovo cuore 

Potete trovarlo qui!


giovedì 11 maggio 2017

Quanto amore in una semplice scatolina!



Preparare i pacchetti con cura è un piccolo rito a cui non rinuncio mai. Mi piace l'idea di riporre tutto l'amore che posso in queste scatoline... spero sempre che se ne avverta il profumo, tra le note di sole dei fiori d'elicriso e la poesia dei fili di lino, quando anche l'ultimo nodo è stato chiuso ❤️

collana in lino arjanas canto di vento

Se vuoi scoprire cosa contiene... clicca qui sotto

martedì 3 novembre 2015

"Ghianda" e "Lichene": doni d'autunno e trame di lana

Un nuovo racconto sta colorando i fili di lana… una parola dopo l'altra, esso accompagna il maturare dei doni d'autunno. Non solo di zucche, castagne e nocciole è fatta questa stagione... i frutti più belli e nutrienti prendono forma nel dormiveglia dell'anima.
In questi giorni di pioggia e sole, mentre la terra ricerca il suo equilibrio e si appresta al riposo, alla discesa in se stessa, i fusi delle Janas sono già in fermento per creare ciò che il domani dovrà essere. Da ombrose grotte, come fonte silente, fluisce l'aureo mistero della Vita. Sarà un filo impeccabile oppure incerto quello a noi riservato?
La storia che ho tessuto lo racconta: narra di un fuso che cela segreti impenetrabili, di esistenze intrecciate come tele di ragno e fili che consegnano eredità inaspettate tra mani ignare di ciò che le attende. Cosa può accadere a chi osa dipanare il filo della Vita?
Solo chi adotterà le creazioni autunnali che accompagnano il racconto potrà conoscere la risposta…
Come sempre, il libro del racconto è stato stampato e rilegato a mano utilizzando un filo di lino.
Sono dodici tessiture di caldi colori e morbide trame naturali, che racchiudono l'essenza degli scenari boschivi autunnali, a me tanto cari. Oggi ti svelo le prime tre.
Come tutte le creazioni ArJànas, sono pezzi unici che non verranno riprodotti.

"Ghianda"

Ho realizzato la sciarpa "Ghianda" in due versioni: per la prima ho scelto un filato in alpaca e lana de "La Fattoria del Gelso"; per la seconda ho utilizzato della pura lana grossa a un capo. Il filato degli orditi è un mix di lana e alpaca in due tonalità differenti di giallo senape.  Entrambe le sciarpe sono impreziosite da un bottone e da una ghianda in terracotta.
Ecco la prima...

Arjanas Sciarpa tessuta al telaio in lana naturaleSciarpa tessuta al telaio in lana naturale


... e la seconda.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas
Per acquistare clicca qui


"Lichene"

"Lichene" è un collo lavorato a maglia e all'uncinetto utilizzando un mix di filati: lana merino per la parte principale e alpaca e lana per il bordo. I bottoni sono stati creati a mano partendo da un ramo di quercia.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale


Per ricevere informazioni e per acquistare le mie creazioni, clicca QUI.





giovedì 25 dicembre 2014

Tessendo la gioia per un Rosso Natale

La sciarpa "Fiocchi di neve"
Sentite il profumino nell'aria? 
Quale? Beh, non ve lo so descrivere con precisione. È un profumo di legna arsa in stufe e camini, di elettrizzante attesa, di sogni di bambini. Il tempo passa, gli usi cambiano, ma quel profumo rimane sempre uguale, almeno per me. Forse perché so che nonostante tutto c'é comunque qualcuno che il Natale lo festeggia con semplicità e tenerezza...
Nel mio piccolo tengo vivo quel dolce profumo preparando orditi di un bel rosso allegro: nelle trame ripongo il fuoco dei desideri; nei bianchi ricami un tocco di magia; tre vie di bruna Terra, per ricordarsi di lottare per far vivere i propri sogni nella realtà. Tre vie, per non abbattersi di fronte alle difficoltà e andare avanti nel cammino. 
La prima sciarpa che voglio mostrarvi è "Fiocchi di neve". 
Ho cominciato a tesserla lo scorso Natale, ma non le ho dato l'ultimo punto finché non ho trovato la magia adatta a lei...
Ora che anche lei ha ricevuto il suo tocco magico posso mostrarvela :)
Sul bel manto tessuto risplendono candidi fiocchi di neve. Delicati, silenziosi, si posano... e si addormentano sognando la luce del mattino. Ciascun fiocco di neve che ho ricamato rappresenta un desiderio da esprimere. Ma non occorre essere avventati, i desideri non vanno sprecati: prima di chiudere gli occhi e affidare il proprio desiderio a ciascuno di essi occorrerà chiedere consiglio alla piccola Jana... ;)
La sciarpa è stata tessuta e ricamata a mano. Per lei ho usato trame di lana e un ordito che è un misto di lana merino e alpaca. Il bottone è stato creato a mano con un disco di quercia raccolto dalla legnaia: ho deciso che per un legno così bello non era ancora il momento di tramutarsi in cenere!

La sciarpa "Focolare"
La seconda sciarpa che vi mostro si chiama "Focolare", ed è nata dall'immagine di una calda e accogliente casetta nel bosco. Questa piccola casa è stata decorata con amore per accogliere il Natale e, sbirciando dal vetro lattiginoso della finestrella appannata, al suo interno potrete scorgere ogni Grazia: sulla tavola imbandita ci sono pietanze semplici ma che al solo guardarle mettono allegria; un bel camino riscalda l'atmosfera con il suo fuoco scoppiettante, l'albero di Natale è adorno di scintillanti campanelli dorati che tintinnano gioiosamente, mossi dalle zampine di una micetta birbante. Una fanciulla sta accoccolata nella sua bella poltrona e, avvolta in una calda coperta rossa, attende l'arrivo delle persone a lei care mentre legge un libro che le dipinge un sorriso sognante sul volto. Durante la lettura le sue mani giocano con il bianco pizzo della coperta, ne percorrono le curve come sentieri conosciuti... e infatti è davvero così. Sono state proprio le sue dita a intrecciare le rosse trame della coperta e a ornarne i bordi con l'aiuto del fidato uncinetto. Dopo aver fatto nascere qualcosa di così bello con il solo aiuto delle sue mani e dell'immaginazione, la fanciulla ha come l'impressione che niente sia impossibile. Grazie a questo genere di magia è riuscita a superare molti momenti difficili, e ora pensa a quali doni avrà da offrirle il Domani.
Pensando proprio a quel caldo manto rosso e bianco ho ideato e realizzato  la sciarpa  in lana e alpaca che potete ammirare nelle immagini. È tessuta a mano e ha il bordo realizzato all'uncinetto utilizzando un filato in lana color panna. Anche il suo bottone è fatto a mano tagliando a fettine un ramo di quercia destinato alla stufa. :)
Ovviamente, entrambe le storie accompagneranno le sciarpe in versione cartacea, per poter essere custodite e rilette con tranquillità...

Con queste due creazioni vi auguro un felice Natale, colmo di doni dell'Anima e di Luce.
I miei più dolci Auguri a tutti voi!

"Fiocchi di Neve"
"Focolare"
"Focolare": dettaglio della Jana danzante

Per informazioni o per acquistare le mie creazioni, Contattami! :)

giovedì 11 dicembre 2014

"La casa delle trame luminose" - Le Erbe di Janas e altri racconti


Finalmente posso mostrarvi i primi due sacchetti realizzati in esclusiva per Le Erbe di Janas! Dato il mio interesse per i rimedi naturali e per le erbe, sono davvero felice di questa piacevole collaborazione.
I sacchetti sono tessuti a mano sul telaio tradizionale, usando fili di lino naturale e candida lana sarda. La preparazione dell'ordito per il telaio è anch'essa completamente manuale, proprio come facevano un tempo le nostre nonne: le Janas non amano le scorciatoie!
Infine, dopo la tessitura, le tele sono state cucite con ago e filo insieme alla fodera di cotone, per dar vita ai magici sacchetti...
Come tutte le creazioni ArJànas, i sacchetti verranno realizzati in edizione limitata: ne esisteranno soltanto dieci.
Ovviamente non poteva mancare una dolce storia ad accompagnarli. 
Spero possa riscaldarvi il cuore. :) 


- La casa delle trame luminose - 

In una piccola casa adagiata sul limitare di un verde bosco viveva una giovane tessitrice. In un piovoso pomeriggio d'autunno, seduta al suo telaio, era intenta a tessere una bella tela di lino e di lana. Le sue ore stavano scorrendo così, tra una trama e l'altra, ed ella ne era assai felice e grata. Se non che, quando l'ennesima trama venne battuta, la fanciulla ebbe un leggero capogiro. Qualcuno potrebbe pensare che ciò fosse dovuto alla fatica, ma non sempre la soluzione che appare più sensata è quella corretta. Fatto sta che decise di fermarsi. Prese ad ammirare il lavoro che si estendeva dinanzi ai suoi occhi, posò le mani davanti a sé, sul tessuto, e vi fece scorrere lievemente i polpastrelli. Assaporò la piacevole sensazione data da quel contatto familiare e al tempo stesso mutevole, come il volto della luna. Mentre era assorta nella contemplazione, inaspettatamente un delicato nastro di luce decise di farle visita; filtrava da una piccola finestra andando a posarsi sulla tela, e qui giocava con i bianchi fili intessuti dalle mani gentili. La polvere del lino sollevatasi durante la tessitura galleggiava ancora nell'aria e risplendeva deliziosamente, conferendo a quello scorcio un non so che di fatato. La fanciulla sapeva bene che tutto ciò sarebbe durato non più di pochi istanti, così fece il possibile per far propria ogni molecola di quella bellezza impalpabile e delicata. 
Quando si trovava racchiusa tra i confini del suo telaio, aveva la certezza di varcare la soglia di un mondo che in pochi avevano il privilegio di poter ammirare. Chiuse gli occhi, percorrendo con le dita i sentieri tracciati dalle trame, e si ritrovò sulla stradina di un antico borgo, lastricata ordinatamente con piccole maioliche dai riflessi vagamente argentei. Intorno a lei, dopo le tante ore trascorse al telaio, ancora riecheggiava il dolce suono del pettine di canna. Toc toc. Toc toc. Toc toc. Il ricordo del suono ovattato pareva bussare ad una porta nascosta chissà dove, in profondità; e la fanciulla intorno a sé di porte ne vedeva tante, ma non sapeva dove si trovasse quella che chiedeva con insistenza di essere aperta, né cosa celasse. Toc toc. Toc toc. Toc toc. Il suono, che durante la tessitura era ingentilito dalle morbide trame di lana, mostrava ora un sentiero che sapeva condurre altrove, al di là dei pensieri e del ricordo.
Ella vagava incuriosita per le stradine dell'antico borgo e sovente si soffermava a sbirciare all'interno delle case di pietra. Una in particolare catturò la sua attenzione, poiché non aveva alcuna porta. Toc toc. Toc toc. Toc toc. Ora il suono pareva aver guadagnato una nota di insistenza. La fanciulla si sollevò in punta di piedi per provare a scorgere, attraverso la finestra, cosa vi fosse all'interno della misteriosa casa. Purtroppo però la finestra era posta più in alto rispetto a quelle delle altre case, e la poverina dovette scivolare svariate volte prima di riuscire nel suo intento. Finalmente la punta del suo piede fece presa in una fenditura del muro e la fanciulla riuscì a sollevarsi quanto bastava per riuscire a saziare la sua curiosità. Ecco che, all'interno della stanza, vide se stessa. Era seduta al telaio, intenta nella tessitura. Toc toc. Toc toc. Toc toc. D'improvviso la fanciulla dentro la stanza smise di tessere e sorrise, illuminata dalla calda luce che ella stessa aveva nel cuore. Oltrepassò i confini del suo telaio e si diresse verso la porta d'ingresso. Quando la aprì, un volo di candide garzette si librò nell'aria, portando con sé qualche scintilla di quella preziosa luce che volò in alto, tra le nuvole grigie e le gocce di pioggia che cadevano fitte.

Infine, ecco alcune immagini che mostrano la lavorazione interamente manuale dei sacchetti.

Tessuto in lino sardo tessuto a mano da Arianna Pintus
Un momento della tessitura manuale della tela

Tessuto in lino sardo tessuto a mano da Arianna Pintus
La tela tessuta a mano sul telaio

Tessuto in lino sardo tessuto a mano da Arianna Pintus
La rifinitura dei bordi eseguita con l'ago e il filo di lino

Tessuto in lino sardo tessuto a mano da Arianna Pintus
Interno del sacchetto: particolare delle
 cuciture realizzate a mano
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sabato 18 ottobre 2014

"Jana dell'uva": danzando tra i filari del ricordo

"La fievole luce dell'alba gioca a far capolino tra le nubi screziate di rosso vermiglio, divine ragnatele impadronitesi del cielo. Tesso la mente con profumi lontani, come il vago ricordo di antichi saperi, e di tempo che scorre, scorre via, per non tornare. Tempo in cui io non ero, ma che sento appartenermi.
Terra e sabbia ai miei piedi, come vita potenziale offertami in dono. Tra le mani un grappolo di danze, di feste e di canti, di speranze. Scruto oltre la superficie annebbiata della buccia violacea: un movimento impercettibile attira il mio sguardo, quasi come un ricordo che, senza farsi notare, mi passa accanto. Con un gesto, la nebbia scompare. Il presente mi invita ad assaporare la sua dolce polpa, perché la danza deve continuare."

Ho tessuto la collana "Jana dell'uva" ispirandomi alla Vendemmia, ai ricordi che questo momento evoca nella mente di chi vi ha preso parte. L'occasione è solenne e carica di aspettative: è insieme rito e festa. 
Durante le celebrazioni legate al mondo contadino, che sancivano il ciclico scorrere del tempo, le Janas erano solite unirsi alle danze sacre degli umani; ma questo accadeva tanto tempo fa, quando l'animo umano era semplice e puro, e ancora ascoltava il respiro della Natura.


Le collane "Jana dell'uva" fanno parte delle "Donne danzanti ArJànas": un po' donne, un po' fate. Tessute con fili di lino naturale, utilizzando un'antica tecnica di tessitura ormai quasi dimenticata, tra i fili di lino recano un cristallo di ametista o di granato. 
Ogni Donna danzante ondeggia sul tuo cuore per ricordarti di vivere con gioia. Se il cuore, stanco e confuso, si smarrisce lungo il cammino, la piccola Donna lo aiuta a ritrovare la Via. Danzando, gli indica la strada che conduce a casa.

Come darle "Vita"?

Immergi la donna nell'acqua per qualche istante, posala sul petto, all'altezza del cuore, e poni le mani su di lei. Dovrai darle un nome... sarà lei a rivelartelo. Quando lo sentirai, soffia sulla piccola pietra. Ecco, ora la donna è tua alleata.

Per informazioni e per acquistare la collana, contattami!