Visualizzazione post con etichetta dono. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dono. Mostra tutti i post

martedì 3 novembre 2015

"Ghianda" e "Lichene": doni d'autunno e trame di lana

Un nuovo racconto sta colorando i fili di lana… una parola dopo l'altra, esso accompagna il maturare dei doni d'autunno. Non solo di zucche, castagne e nocciole è fatta questa stagione... i frutti più belli e nutrienti prendono forma nel dormiveglia dell'anima.
In questi giorni di pioggia e sole, mentre la terra ricerca il suo equilibrio e si appresta al riposo, alla discesa in se stessa, i fusi delle Janas sono già in fermento per creare ciò che il domani dovrà essere. Da ombrose grotte, come fonte silente, fluisce l'aureo mistero della Vita. Sarà un filo impeccabile oppure incerto quello a noi riservato?
La storia che ho tessuto lo racconta: narra di un fuso che cela segreti impenetrabili, di esistenze intrecciate come tele di ragno e fili che consegnano eredità inaspettate tra mani ignare di ciò che le attende. Cosa può accadere a chi osa dipanare il filo della Vita?
Solo chi adotterà le creazioni autunnali che accompagnano il racconto potrà conoscere la risposta…
Come sempre, il libro del racconto è stato stampato e rilegato a mano utilizzando un filo di lino.
Sono dodici tessiture di caldi colori e morbide trame naturali, che racchiudono l'essenza degli scenari boschivi autunnali, a me tanto cari. Oggi ti svelo le prime tre.
Come tutte le creazioni ArJànas, sono pezzi unici che non verranno riprodotti.

"Ghianda"

Ho realizzato la sciarpa "Ghianda" in due versioni: per la prima ho scelto un filato in alpaca e lana de "La Fattoria del Gelso"; per la seconda ho utilizzato della pura lana grossa a un capo. Il filato degli orditi è un mix di lana e alpaca in due tonalità differenti di giallo senape.  Entrambe le sciarpe sono impreziosite da un bottone e da una ghianda in terracotta.
Ecco la prima...

Arjanas Sciarpa tessuta al telaio in lana naturaleSciarpa tessuta al telaio in lana naturale


... e la seconda.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale arjanas
Per acquistare clicca qui


"Lichene"

"Lichene" è un collo lavorato a maglia e all'uncinetto utilizzando un mix di filati: lana merino per la parte principale e alpaca e lana per il bordo. I bottoni sono stati creati a mano partendo da un ramo di quercia.

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale

Sciarpa tessuta al telaio in lana naturale


Per ricevere informazioni e per acquistare le mie creazioni, clicca QUI.





giovedì 25 dicembre 2014

Tessendo la gioia per un Rosso Natale

La sciarpa "Fiocchi di neve"
Sentite il profumino nell'aria? 
Quale? Beh, non ve lo so descrivere con precisione. È un profumo di legna arsa in stufe e camini, di elettrizzante attesa, di sogni di bambini. Il tempo passa, gli usi cambiano, ma quel profumo rimane sempre uguale, almeno per me. Forse perché so che nonostante tutto c'é comunque qualcuno che il Natale lo festeggia con semplicità e tenerezza...
Nel mio piccolo tengo vivo quel dolce profumo preparando orditi di un bel rosso allegro: nelle trame ripongo il fuoco dei desideri; nei bianchi ricami un tocco di magia; tre vie di bruna Terra, per ricordarsi di lottare per far vivere i propri sogni nella realtà. Tre vie, per non abbattersi di fronte alle difficoltà e andare avanti nel cammino. 
La prima sciarpa che voglio mostrarvi è "Fiocchi di neve". 
Ho cominciato a tesserla lo scorso Natale, ma non le ho dato l'ultimo punto finché non ho trovato la magia adatta a lei...
Ora che anche lei ha ricevuto il suo tocco magico posso mostrarvela :)
Sul bel manto tessuto risplendono candidi fiocchi di neve. Delicati, silenziosi, si posano... e si addormentano sognando la luce del mattino. Ciascun fiocco di neve che ho ricamato rappresenta un desiderio da esprimere. Ma non occorre essere avventati, i desideri non vanno sprecati: prima di chiudere gli occhi e affidare il proprio desiderio a ciascuno di essi occorrerà chiedere consiglio alla piccola Jana... ;)
La sciarpa è stata tessuta e ricamata a mano. Per lei ho usato trame di lana e un ordito che è un misto di lana merino e alpaca. Il bottone è stato creato a mano con un disco di quercia raccolto dalla legnaia: ho deciso che per un legno così bello non era ancora il momento di tramutarsi in cenere!

La sciarpa "Focolare"
La seconda sciarpa che vi mostro si chiama "Focolare", ed è nata dall'immagine di una calda e accogliente casetta nel bosco. Questa piccola casa è stata decorata con amore per accogliere il Natale e, sbirciando dal vetro lattiginoso della finestrella appannata, al suo interno potrete scorgere ogni Grazia: sulla tavola imbandita ci sono pietanze semplici ma che al solo guardarle mettono allegria; un bel camino riscalda l'atmosfera con il suo fuoco scoppiettante, l'albero di Natale è adorno di scintillanti campanelli dorati che tintinnano gioiosamente, mossi dalle zampine di una micetta birbante. Una fanciulla sta accoccolata nella sua bella poltrona e, avvolta in una calda coperta rossa, attende l'arrivo delle persone a lei care mentre legge un libro che le dipinge un sorriso sognante sul volto. Durante la lettura le sue mani giocano con il bianco pizzo della coperta, ne percorrono le curve come sentieri conosciuti... e infatti è davvero così. Sono state proprio le sue dita a intrecciare le rosse trame della coperta e a ornarne i bordi con l'aiuto del fidato uncinetto. Dopo aver fatto nascere qualcosa di così bello con il solo aiuto delle sue mani e dell'immaginazione, la fanciulla ha come l'impressione che niente sia impossibile. Grazie a questo genere di magia è riuscita a superare molti momenti difficili, e ora pensa a quali doni avrà da offrirle il Domani.
Pensando proprio a quel caldo manto rosso e bianco ho ideato e realizzato  la sciarpa  in lana e alpaca che potete ammirare nelle immagini. È tessuta a mano e ha il bordo realizzato all'uncinetto utilizzando un filato in lana color panna. Anche il suo bottone è fatto a mano tagliando a fettine un ramo di quercia destinato alla stufa. :)
Ovviamente, entrambe le storie accompagneranno le sciarpe in versione cartacea, per poter essere custodite e rilette con tranquillità...

Con queste due creazioni vi auguro un felice Natale, colmo di doni dell'Anima e di Luce.
I miei più dolci Auguri a tutti voi!

"Fiocchi di Neve"
"Focolare"
"Focolare": dettaglio della Jana danzante

Per informazioni o per acquistare le mie creazioni, Contattami! :)

sabato 18 ottobre 2014

"Jana dell'uva": danzando tra i filari del ricordo

"La fievole luce dell'alba gioca a far capolino tra le nubi screziate di rosso vermiglio, divine ragnatele impadronitesi del cielo. Tesso la mente con profumi lontani, come il vago ricordo di antichi saperi, e di tempo che scorre, scorre via, per non tornare. Tempo in cui io non ero, ma che sento appartenermi.
Terra e sabbia ai miei piedi, come vita potenziale offertami in dono. Tra le mani un grappolo di danze, di feste e di canti, di speranze. Scruto oltre la superficie annebbiata della buccia violacea: un movimento impercettibile attira il mio sguardo, quasi come un ricordo che, senza farsi notare, mi passa accanto. Con un gesto, la nebbia scompare. Il presente mi invita ad assaporare la sua dolce polpa, perché la danza deve continuare."

Ho tessuto la collana "Jana dell'uva" ispirandomi alla Vendemmia, ai ricordi che questo momento evoca nella mente di chi vi ha preso parte. L'occasione è solenne e carica di aspettative: è insieme rito e festa. 
Durante le celebrazioni legate al mondo contadino, che sancivano il ciclico scorrere del tempo, le Janas erano solite unirsi alle danze sacre degli umani; ma questo accadeva tanto tempo fa, quando l'animo umano era semplice e puro, e ancora ascoltava il respiro della Natura.


Le collane "Jana dell'uva" fanno parte delle "Donne danzanti ArJànas": un po' donne, un po' fate. Tessute con fili di lino naturale, utilizzando un'antica tecnica di tessitura ormai quasi dimenticata, tra i fili di lino recano un cristallo di ametista o di granato. 
Ogni Donna danzante ondeggia sul tuo cuore per ricordarti di vivere con gioia. Se il cuore, stanco e confuso, si smarrisce lungo il cammino, la piccola Donna lo aiuta a ritrovare la Via. Danzando, gli indica la strada che conduce a casa.

Come darle "Vita"?

Immergi la donna nell'acqua per qualche istante, posala sul petto, all'altezza del cuore, e poni le mani su di lei. Dovrai darle un nome... sarà lei a rivelartelo. Quando lo sentirai, soffia sulla piccola pietra. Ecco, ora la donna è tua alleata.

Per informazioni e per acquistare la collana, contattami!

martedì 14 ottobre 2014

"Ossidiana": occhi di Janas, scrigni e tesori

Si dice che le Janas avessero occhi neri come ossidiana, o come le notti senza luna. Li rivedo baluginare nell'estasi delle incantate danze notturne, oscure braci capaci di illuminare il ciclo del Tempo, della Natura. Il riflesso di quegli occhi riesco a vederlo ancora, di tanto in tanto, nella fiera profondità dello sguardo di certe donne della mia terra. Magari, come narrano le leggende, nelle loro vene scorre sangue fatato...
Pensando a quegli occhi mi chiedo se qualcuno, in passato, avrà avuto l'ardire di avventurarsi fino alle case di roccia, scavate dalle piccole donne-fate con le loro stesse unghie, e sfidarne il nero di ossidiana, per scoprire come poter ricevere in dono uno dei loro tesori. Esse, depositarie e custodi delle arti e dei saperi legati al mondo antico, ne difendevano l'integrità dalla bramosia e dall'avidità umana.
S'Iscusorgiu, lo scrigno in cui venivano custoditi gli ori splendenti, le stoffe tessute e ricamate con le sete più fini, non è altro che il dono che l'essere umano poteva ricevere nei tempi in cui il suo animo si rivelava affine ai sottili equilibri della Natura. Quando quest'ultimo è mutato, smettendo di riconoscere la sacralità della Terra, profanandone gli elementi, mancando di rispetto alle Janas che ne erano custodi, esse hanno nascosto i loro saperi lontano da occhi indiscreti. Da quel momento non permisero a nessuno di usurpare tale tesoro e, per fare in modo che si mantenesse intatto, posero a guardia dello stesso interi sciami di "Musca maghedda", un letale tipo di mosca che si cibava di carne umana. Se anche nel dormiveglia una Jana avesse sussurrato tre volte il vostro nome, rivelandovi poi la strada da seguire per poterlo trovare, una volta giunti in tale luogo avreste dovuto scegliere se portar via ogni gioia contenuta nello scrigno, oppure godere della sua Luce e tornare indietro più ricchi... nel cuore, grazie a quella vista; poiché nessuno ha il diritto di impadronirsi di un tesoro che appartiene a chi verrà, così come la Terra, la prima scelta si sarebbe rivelata fatale. 
Nell'oscurità dello scrigno immagino risplendere ogni singola gemma, ogni bottone di filigrana, le sottili stoffe ripiegate con cura e morbidamente adagiate che mai verranno indossate, se non nei sogni più belli: simbolo dell'interezza di un luogo incantato la cui soglia non può essere profanata da mani indegne. Ciascun pezzo del glorioso tesoro è un ricordo, un prezioso sapere che le Janas culleranno in grembo per l'Eternità: il grembo, la grotta, lo scrigno e quindi il tesoro, sono parte della Jana stessa.
Il tesoro non deve essere sfidato, ma ascoltato e osservato con rispetto; solo così si potrà coglierne la vera essenza.

Con i fili di lino ho tessuto le piccole Janas dei gioielli "Ossidiana". Esse recano due cristalli di ossidiana nera, proprio come i loro occhi, come la notte che veglia sulle loro danze, come l'oscurità che regna nei loro scrigni. Oscurità che non è assenza di Luce, ma ciò che la richiama e la invita a splendere più luminosa che mai. 

Il primo cristallo del gioiello è piccolo, e risiede sul grembo della Jana; il secondo è più grande e sta sopra di lei, all'altezza del tuo cuore.

Per qualsiasi informazione e per acquistare una delle mie creazioni, contattami!
Particolare del gioiello: il cristallo di ossidiana nera
In questo caso ho tessuto l'ossidiana nel gioiello
"Ossidiana"

venerdì 5 settembre 2014

"Jana del Grembo": la rossa danza della Vita

Una "Donna danzante" rossa per onorare con gioia i Cicli del Grembo femminile, fonte sacra di vita e rigenerazione. Questo dolce nido in cui il potere creativo matura, cresce, per poi fluire nel mondo esterno attraverso la donna, è spirituale prima ancora che fisico.
La Jana, tessuta a mano con fili di lino naturale, sul suo pancino ha una rossa "goccia" di diaspro, che rappresenta la vita potenziale in esso celata.
L'antica tecnica sarda utilizzata per realizzare la tessitura si chiama "a cintroxu", che significa cintura. Durante la tessitura i fili paiono diramarsi dal mio ombelico per dar vita alla creazione.
Così, un filo dopo l'altro, da donna nasce donna.


Contattami per ricevere informazioni e per avere un gioiello creato appositamente per te...




mercoledì 3 settembre 2014

"Jana delle Erbe": donne e racconti, saperi e silenzi


La collana "Jana delle Erbe" è stata ideata in onore delle piante che, fin dall'antichità, si offrono a coloro che vogliono affidarsi alle loro proprietà benefiche e curative. Tessuta a mano con fili di lino, impreziosita da un cristallo di olivina o di tormalina verde e perle di vetro, nasce dalle mie mani, proprio come un germoglio, grazie a una delle storie antiche raccolte durante il mio cammino di ricerca e riscoperta della tradizione orale.
Ora questa storia voglio condividerla con voi... buona lettura!
  Da tempi immemori, in Sardegna, si narra che le Janas suggeriscano alle donne quali piante utilizzare per curare, nutrire, vestirsi. Non di rado, in passato, durante i lunghi tragitti che conducevano ai lavori nei campi, le donne più fortunate e attente improvvisamente rallentavano il passo, distaccandosi dal resto dei famigliari. Di tanto in tanto qualche bimbo curioso si avvicinava di soppiatto, per cercare di capire cosa stesse succedendo. Un unico sguardo deciso lo ammoniva al silenzio, perché niente doveva disturbare la magia mentre stava avvenendo. Se la Jana parlava, la donna riempiva la sua cesta di erbe buone e nutrienti, che avrebbero permesso a tutti di lavorare con forza e vigore, e anche di sanare qualche ferita o dolore. Quando gli occhi "in più" erano indiscreti e non avrebbero compreso e rispettato il dono, allora la Jana stava zitta... almeno fino al viaggio di ritorno.

Insieme alla collana riceverai la storia che hai appena letto, rilegata in un piccolo libro...


Il gioiello ArJànas "Jana delle Erbe" è disponibile con una o più perle di vetro. Contattami pure per avere un gioiello creato appositamente per te!







mercoledì 20 agosto 2014

"Jana del miele": il dolce canto della fiducia e del coraggio

La Jana del miele ha insegnato a tante donne sarde l'arte di incantare le api per ricevere in dono il prezioso frutto del loro lavoro. Una piccola donna-fata racchiusa nel gioiello di lino tessuto a mano, impreziosito da un cristallo di quarzo citrino e da una goccia di vetro color miele, danzerà sul tuo cuore e chissà quali dolci segreti saprà svelargli...
Ho tessuto questa piccola Jana pensando alle apicoltrici sarde del passato che si trovavano talmente in sintonia con le api da avvicinarsi a loro senza alcuna protezione. Uno dei racconti più belli che ho sentito a tal proposito narra che tali donne non temessero le amiche alate perché queste erano in grado di riconoscerne la voce e l'odore. Quindi, durante i lavori, la donna si avvicinava alle arnie lentamente e, "armata" solo di una canzone, in pochi istanti veniva ricoperta dalle api che  danzavano freneticamente su di lei: così diveniva parte dello sciame e da esso accettata. 
Con il corpo e la mente racchiusi tra migliaia di ronzii che cantavano insieme a lei, ciascuno recando la sua canzone, la donna, infine, aveva l'onore di ricevere l'oro delle operose alleate in cambio della fiducia incondizionata e del coraggio dimostrato.