venerdì 13 novembre 2015

"La danza delle foglie": tessendo i frammenti di un sogno

L'Autunno si è fatto largo ancora una volta nello scorrere dei giorni e con il suo arrivo la danza delle foglie è ricominciata. In attesa, lo sguardo posato nell'altrove, dove il tamburellare dei piedi delle Janas si fa insistente, tesso per te i sogni più belli.

Fermati, ascolta attentamente,
prova a carpire le note della melodia
che muove l'essenza di tutte le cose.
Afferra il lembo del manto lunare
che ondeggia, sinuoso, nella nebbia.
Riesci a scorgerlo?
Si dispiega dolcemente
 posandosi su tutto ciò che deve essere sopito.
Ma ecco, proprio davanti ai tuoi occhi,
il varco per il regno delle Janas, il luogo in cui non vi è sopore che possa offuscare la vista:
un piccolo balzo
e sei nel vorticare della danza.
Abbracci l'armonia
e il cuore ti si scioglie in un luminoso languore.
Sei una piccola foglia colta dal vento,
in balìa di mani fatate:
non puoi fare altro che danzare.



****

Questo frammento di sogno ha preso vita intrecciando fili di lino e candida lana sarda che ho filato a mano; racchiude in sé la luce lunare e la melodia del legno e delle canne
 nata dal mio antico telaio mentre lo tessevo.
La sua storia ha danzato nella mia mente durante la luna nuova di novembre... 
Infine,  ho posato sul tessuto una piccola foglia di lentisco, 
per ricordarti la leggerezza del distacco, 
e suggellare la magia in esso racchiusa.
È racchiuso in una delicata cornice argentata per darti modo di portarlo sempre con te.
Lo riceverai in un grazioso pacchetto realizzato con cura,
 insieme alle parole della sua storia stampate su carta pregiata.
Come ogni creazione ArJànas, si tratta di un pezzo unico.




Dimensioni: 5,5 x 2,8 cm


Per acquistare la creazione o per informazioni, contattami cliccando qui!

martedì 3 novembre 2015

"Ghianda" e "Lichene": doni d'autunno e trame di lana

Un nuovo racconto sta colorando i fili di lana… una parola dopo l'altra, esso accompagna il maturare dei doni d'autunno. Non solo di zucche, castagne e nocciole è fatta questa stagione... i frutti più belli e nutrienti prendono forma nel dormiveglia dell'anima.
In questi giorni di pioggia e sole, mentre la terra ricerca il suo equilibrio e si appresta al riposo, alla discesa in se stessa, i fusi delle Janas sono già in fermento per creare ciò che il domani dovrà essere. Da ombrose grotte, come fonte silente, fluisce l'aureo mistero della Vita. Sarà un filo impeccabile oppure incerto quello a noi riservato?
La storia che ho tessuto lo racconta: narra di un fuso che cela segreti impenetrabili, di esistenze intrecciate come tele di ragno e fili che consegnano eredità inaspettate tra mani ignare di ciò che le attende. Cosa può accadere a chi osa dipanare il filo della Vita?
Solo chi adotterà le creazioni autunnali che accompagnano il racconto potrà conoscere la risposta…
Come sempre, il libro del racconto è stato stampato e rilegato a mano utilizzando un filo di lino.
Sono dodici tessiture di caldi colori e morbide trame naturali, che racchiudono l'essenza degli scenari boschivi autunnali, a me tanto cari. Oggi ti svelo le prime tre.
Come tutte le creazioni ArJànas, sono pezzi unici che non verranno riprodotti.

"Ghianda"

Ho realizzato la sciarpa "Ghianda" in due versioni: per la prima ho scelto un filato in alpaca e lana de "La Fattoria del Gelso"; per la seconda ho utilizzato della pura lana grossa a un capo. Il filato degli orditi è un mix di lana e alpaca in due tonalità differenti di giallo senape.  Entrambe le sciarpe sono impreziosite da un bottone e da una ghianda in terracotta.
Ecco la prima...



... e la seconda.




"Lichene"

"Lichene" è un collo lavorato a maglia e all'uncinetto utilizzando un mix di filati: lana merino per la parte principale e alpaca e lana per il bordo. I bottoni sono stati creati a mano partendo da un ramo di quercia.




Per ricevere informazioni e per acquistare le mie creazioni, inviami una mail cliccando QUI.





martedì 13 ottobre 2015

Di "Nuvola" e di un nido dove i ricordi si schiudono


Un colibrì e il suo piccolo nido di lana cardata, semi e fili di seta rubati alla tela di un ragno distratto.
Mi commuove ammirare la cura profusa da questa madre nella creazione di un intreccio tanto delicato. Ricordo che tanti anni fa, quando ancora ero bambina, vidi per la prima volta un passero che raccoglieva dei ciuffi di lana per rendere più calda la culla intrecciata con pazienza per i suoi piccoli.
Quel gesto mi riempì di euforia, mi sembrò di essere stata testimone di una magia. L'uccellino prese la lana dai rami del cespuglio di lentisco e lasciò qualcosa riservato solo a me: un bellissimo ricordo. Quando tesso le copertine per i neonati mi immergo in quel ricordo. Terminata la tessitura, lascio i frammenti di fili di lana avanzati dopo il taglio delle frange vicino agli alberi, così che gli amici uccellini possano portarli nei loro nidi. So che in Sardegna la presenza ovina abbonda e probabilmente non avrebbero bisogno di questi fili, ma sapere che la fibra da me resa filo e poi tessuta insieme ai pensieri di luce rivolti a una vita che nasce, possa essere condivisa con una creatura così piccola ma al tempo stesso potente, mi fa sognare proprio come tanti anni fa, quando la bimba ero io...
Immagino che la mamma, nel nido, riscaldi questi filamenti con il suo corpicino e, insieme alla vita racchiusa nelle uova, riesca come per magia a dar luce ai sogni celati nei fili di lana. Poi penso al bimbo che riposa nella sua culla avvolto dal candido intreccio della copertina e protetto dall'amore dei suoi genitori, e mi chiedo se qualche uccellino starà riposando e sognando sulle stesse trame...
Sono questi episodi di semplice bellezza che danno forma al mio tessere e alla mia vita.

Copertina "Nuvola" tessuta al telaio con lana merinos filata a mano
Se vuoi che tessa queste emozioni in una copertina per un prezioso regalo, CONTATTAMI ^_^

lunedì 15 giugno 2015

"Jana de su Coccu" - Filare il destino, tessere i giorni

In Sardegna, i giorni di transizione che dal Natale conducono nel cuore dell'Inverno, sono quelli designati per la trasmissione degli antichi saperi. Nei dodici giorni in cui il Sole rinasce e la sua luce prende a rischiarare più a lungo le giornate, vengono tramandate oralmente le formule rituali che per millenni hanno accompagnato il nostro vivere, districandosi tra lo scetticismo delle menti moderne e la fede cieca di coloro che, nei tempi antichi, su di esse hanno fatto affidamento nei momenti di necessità.
Proprio in quei giorni ho ideato una Jana davvero speciale: Sa Jana de su Coccu, tessuta con i fili di lino per dar vita alla mia personale interpretazione di uno degli amuleti più conosciuti e diffusi in Sardegna. 
Ho realizzato l'amuleto utilizzando una sfera di ossidiana nera e la filigrana d'argento, proprio come vuole la tradizione. Poiché l'ossidiana è una pietra considerata "guardiana", su Coccu viene donato ai nuovi nati in gesto ben augurale e di protezione. L'amuleto viene appuntato sulla culla e da quel momento in poi accompagnerà il bambino nella sua vita, fino all'età adulta. Pare che, per proteggere chi la indossa dalle influenze negative, la sfera arrivi persino a spezzarsi. 
Sotto la preziosa sfera d'ossidiana coronata d'argento, danza una piccola Jana tessuta a mano, il cui ruolo e significato sono molto importanti. Le leggende, infatti, narrano che le Janas si accostino alla culla in cui il nuovo nato sta riposando e ne stabiliscano il destino durante le prime tre notti di vita. Allora, con il favore delle tenebre, le Janas decidono se il bimbo sarà "beni fadau"o "mali fadau", fortunato o sventurato; la loro pelle diafana risplende di luce, e sarà proprio la sua intensità a decretare la sorte del nuovo nato.

Qualunque sia il destino assegnatoci dal fato, non dobbiamo mai scordare che non esistono la buona e la cattiva sorte: tutto è relativo. In entrambi i casi, infatti, ciò che potrebbe apparire destino infausto non è altro che una via costellata di prove che daranno forma al nostro vivere. Mentre la tela della vita viene tessuta, siamo noi stessi a completarne il ricamo: quest'ultimo è il riflesso della luce interiore che viene resa fulgida o fievole, non soltanto dalla mano del fato, bensì, soprattutto, dalla nostra. Imparare a filare la buona sorte dalla cattiva: è questa la sfida più grande cui siamo chiamati a prender parte, vivendo.

Insieme alla collana riceverai la sua storia e... una piccola sorpresa, un pensiero da parte mia che spero possa donarti gioia.
Per informazioni, curiosità o per acquistare il gioiello, contattami cliccando QUI!

venerdì 24 aprile 2015

"Storie di bimbe, di fate e di telai" - Piccole gioie tessute a mano


Da oggi la raccolta dei racconti ArJànas "Storie di bimbe, di fate e di telai", sarà accompagnata da un nuovo tesoro: un piccolo telaio in terracotta ingobbiata che porta una tessitura in lino, il tutto realizzato interamente a mano. Quando indosserai la collana e leggerai le storie racchiuse nel libriccino, la tela di lino si colorerà magicamente con le emozioni che vivrai, per dar vita a un ricamo che solo il tuo cuore potrà scorgere. Il disegno, infatti, è un delicato segreto che rimarrà tra voi due. 
Il libro contiene i racconti:

Un intreccio di ricordi;
Cenere e vino;
I fiori del mare;
La via delle rosse foglie;
Altea e l'olivastro;
Risveglio di primavera;
L'abbraccio del mare;
La casa delle trame luminose.


Ed ecco alcune immagini della collana che lo accompagna...

 
    

    


Per acquistare questa creazione o per avere informazioni, contattami! :)



lunedì 30 marzo 2015

"La danza delle foglie" - il tocco magico delle Janas


Ci sono creazioni che hanno bisogno di rimanere all'ombra della mente per un tempo indefinito, prima di vedere la luce attraverso le mie mani. Un'ombra che le vede nascere, crescere e arricchirsi dei particolari che mi fanno vibrare il cuore... ed è proprio allora che la loro storia fa capolino, quasi fosse collegata alla creazione con un filo invisibile.

Quella che accompagna i delicati ciondoli ArJànas in lino tessuto e terracotta dipinta a mano, è una storia nata pensando al momento in cui l'ultima foglia di un albero decide di danzare nel vento. Leggila con tranquillità, immaginando di essere quella foglia...

"Una tenera fogliolina, rimasta sola sul ramo ormai spoglio, vede tutte le altre foglie lasciarsi andare dolcemente. Queste danno vita a una meravigliosa danza, mosse dal vento e da qualcos'altro, un non so che di conosciuto che la fogliolina, inizialmente, non riesce a scorgere. La danza è gioiosa ed esprime un sentimento liberatorio che anche lei, rimasta ormai sola, vorrebbe vivere. Le piacerebbe lasciarsi andare e volteggiare insieme alle sue sorelle, ma non riesce a farlo, pensa che forse per lei non sia ancora arrivato il momento di danzare.
Poi, dal nulla, ecco che sente risuonare tutt'intorno una risata cristallina che, come una dolce melodia, si insinua nel legno dell'albero madre, la casa sicura che fino a quel momento ha tenuto la piccola fogliolina legata a sé. 
La melodia, trasportata dalla linfa, giunge fino a lei attraversandone ogni fibra come un caldo saluto, nutrendola per l'ultima volta. Ed ecco comparire, da dietro un ramo nodoso e spoglio, una minuscola creatura dalle sembianze femminili. Saltella allegramente nella direzione della fogliolina, danzando e ridendo sonoramente. La sua risata è una melodia, ed è al contempo il suono dei venti, delle acque che scorrono lente o furiose; è la pioggia che bagna l'erba e disseta la terra; è il primo verso di un cucciolo che chiama sua madre; è il canto di tutto ciò che vive... e molto altro ancora, perché questa misteriosa risata appartiene a una Jana.
E così, grazie alla risata, la fogliolina capisce che è giunto il momento di affidarsi allo scorrere del Tempo. Si lascia andare, fluendo nella danza della Vita, una danza che in realtà non aveva mai abbandonato."

Forse ti sarà capitato, passeggiando in un bosco o in un luogo abitato dagli alberi, di scorgere una particolare foglia tra tutte quelle che ricoprono il terreno, e di sentirti irresistibilmente attratta da lei. A me succede spesso, perciò, quando mi capita di provare questa sensazione, raccolgo la foglia e la custodisco gelosamente, come se fosse un dono prezioso. Queste foglie un po' speciali le ripongo tra le pagine dei miei libri preferiti o dentro uno scrigno, che contiene dei piccoli tesori naturali: sassolini, ghiande, piume, conchiglie...
Fin da bambina ho sempre creduto che questi tesori ci chiamino perché sono stati sfiorati da una fata, ed è per questo motivo che vengono notati tra tutti.
Ho pensato che mi sarebbe piaciuto portare una foglia fatata sul cuore, ma essendo molto delicata si sarebbe sgretolata dopo poco tempo. Così l'ho immaginata in terracotta, un materiale che viene dalla terra e che adoro, accompagnata da una piccola amica: la Jana, la fata che, gioiosamente, invita la fogliolina a danzare insieme a lei, ricreata tessendo i fili di lino per dar vita a "La danza delle foglie". E ora, proprio come accade nella storia, la foglia e la Jana danzeranno sul mio cuore e sul tuo per sempre, insieme. 





Spero che questa creazione ti piaccia :)
Per ricevere informazioni o per acquistarne una, contattami pure!

martedì 17 marzo 2015

"Bottondoro": un luminoso fiore, tra fili d'erba e d'incanto

Che colore ha l'emozione vissuta in un luogo d'incanto? Può avere il colore dei fiori in rinascita, del sorriso che ti illumina il cuore quando scorgi la loro magia che si sta compiendo proprio davanti ai tuoi occhi. Ed è il ricordo di quello speciale scintillio che avverto, nell'istante in cui la mia mente incontra la giusta combinazione tra colori e sensazioni. Con "Bottondoro" è stato così...
Te la presento: è la nuova sciarpa ispirata al racconto Risveglio di Primavera, sbocciata nel verde della Radura Incantata, tra i fiori variopinti che fanno capolino tra i fili d'erba, in quel posticino racchiuso nel profondo dell'anima, dove tutto è avvolto dalla luce.
Ho tessuto "Bottondoro" tenendo stretti tra le dita questi pensieri, queste calde e dolci sensazioni...
Per lei, nella trama, ho utilizzato uno dei miei amati filati de La Fattoria del Gelso, in alpaca e lana (70%-30%); per realizzare l'ordito ho scelto un mix di pura alpaca e ancora alpaca e lana (35%- 65%). Il bordo in pura alpaca realizzato all'uncinetto le dona quel tocco di colore in più, per farti sentire proprio come un grazioso fiore nascosto tra l'erba fresca... Infine, il bel bottone in terracotta, realizzato appositamente a mano per impreziosire questa creazione, chiude la sciarpa con una danza di piccole Janas...
Ecco qualche altra splendida immagine di "Bottondoro" scattata da Roberto Rossi.




Come sempre, ti invito a scrivermi per avere ulteriori informazioni o per acquistare questa creazione... :)